ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Pescara

Parti podalici: due mamme raccontano la loro esperienza a Pescara al corso per ginecologi e ostetriche

Pescara. Sono tornate per raccontare la nascita dei loro bambini e l’importanza di aver trovato un’équipe pronta ad ascoltarle e ad accompagnarle.

Due mamme che hanno partorito per via vaginale bambini in presentazione podalica nell’Ospedale di Pescara hanno portato la propria testimonianza al corso internazionale Breech Without Borders, tenutosi il 26 e il 27 ottobre al Centro di formazione EASC (Emergency And Safety Care) della ASL di Pescara.

Due edizioni dedicate a ginecologi e ostetriche, grazie al coinvolgimento del Dr. Claudio Celentano, Dirigente Medico della UOC Ostetricia e Ginecologia della ASL di Pescara e componente del gruppo internazionale Breech Without Borders, per consolidare le competenze nell’assistenza al parto podalico attraverso la formazione e la simulazione. Nella prima giornata il Direttore Generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli, ha visitato il Centro e incontrato i professionisti impegnati nel corso.
A dare un significato concreto al lavoro svolto in aula sono state le esperienze delle due donne: la prima, mamma di un bambino che ha appena compiuto un anno, è intervenuta il 26 ottobre; la seconda, mamma di una neonata di soli 25 giorni, il giorno successivo. Entrambe avevano espresso il desiderio di evitare un taglio cesareo se non necessario e si erano rivolte all’Ostetricia di Pescara per un parto vaginale podalico programmato.
Nei loro racconti, la difficoltà di individuare un’équipe con le competenze necessarie, l’accoglienza ricevuta e la soddisfazione di poter condividere la propria esperienza con operatori impegnati a formarsi.
Una delle due storie era già stata raccontata nel 2025 da Breech Without Borders: quella di una donna residente nelle Marche che aveva trovato a Pescara il percorso assistenziale cercato anche in altre regioni.
L’ascolto e la comunicazione con la gestante sono parte essenziale di questo percorso. Informare sulle possibilità assistenziali, sulle condizioni cliniche necessarie e sui benefici e rischi delle diverse opzioni permette alla donna di partecipare consapevolmente alle decisioni sulla nascita.
A Pescara, quando la valutazione clinica lo consente e nell’ambito di un percorso condiviso con l’équipe, la presentazione podalica del bambino può essere affrontata anche con un parto per via vaginale, senza ricorrere necessariamente al cesareo. Questa possibilità si fonda sulla preparazione dei professionisti e sull’organizzazione della Sala parto, di cui è responsabile il Dr. Gian Nicola Cunese. Dall’inizio del 2026, quattro donne hanno avuto un parto vaginale podalico programmato nell’Ospedale di Pescara. Il lavoro dell’équipe comprende inoltre l’assistenza a parti gemellari per via vaginale, con personale addestrato alla gestione delle possibili urgenze.
La simulazione ha un ruolo centrale: permette di esercitarsi anche su situazioni rare, che nella pratica clinica possono presentarsi improvvisamente e richiedere risposte tempestive e coordinate. Attraverso i simulatori, ginecologi e ostetriche possono ripetere le manovre, affrontare scenari complessi e allenare il lavoro di squadra in un ambiente protetto, senza esporre pazienti a rischi durante l’apprendimento.
Un investimento portato avanti nel Dipartimento Materno Infantile diretto dal Prof. Maurizio Rosati, che trova nel Centro EASC uno spazio per trasformare l’aggiornamento in esercitazione pratica e competenza condivisa. Nell’unità operativa, 6 ginecologi e 4 ostetriche hanno completato il corso Breech Without Borders; ulteriori occasioni di addestramento sono state offerte dai training svolti presso il Centro.
“La simulazione consente di prepararsi anche alle situazioni che si incontrano raramente, ma nelle quali la competenza e il coordinamento dell’équipe possono fare la differenza – dichiara il Direttore Generale Vero Michitelli –. Investire nella formazione significa dare ai professionisti strumenti concreti per tutelare la salute delle donne e dei bambini e per accompagnare le scelte delle gestanti con informazioni chiare, ascolto e responsabilità. Un particolare riconoscimento va al Dr. Claudio Celentano per la dedizione con cui segue questi percorsi di nascita e per l’impegno nel condividere e trasmettere le competenze nell’assistenza al parto podalico. Le testimonianze delle due mamme restituiscono il significato umano di questo impegno: sentirsi accolte e poter costruire con l’équipe un rapporto di fiducia”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.