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Il CONI riunisce in Abruzzo i protagonisti della formazione nazionale

Montesilvano. L’Abruzzo diventa, il 5 al 6 novembre, uno dei principali punti di riferimento del confronto nazionale sullo sport giovanile. Il CONI regionale, nel Grand Hotel Montesilvano, ospita il Corso Nazionale dei Centri CONI sull’Attività Sportiva Giovanile, appuntamento che riunisce dirigenti, presidenti dei Comitati regionali, esperti e professionisti della formazione sportiva di base.

L’iniziativa, promossa dal CONI nazionale con il coinvolgimento del CONI Abruzzo, rappresenta un’importante occasione di aggiornamento, approfondimento e condivisione di esperienze, con particolare attenzione ai modelli educativi, alla crescita delle competenze tecniche e allo sviluppo dell’attività sportiva sul territorio.

Al centro dei lavori c’è il progetto dei Centri CONI, una delle esperienze più significative del sistema sportivo nazionale nell’ambito dell’avviamento e dell’orientamento alla pratica sportiva. Il progetto, rivolto ai giovani e giovanissimi nella fascia d’età dai 5 ai 14 anni, supera la logica della pratica concentrata su una sola disciplina e propone un percorso multidisciplinare, nel quale ragazze e ragazzi possono conoscere e sperimentare differenti attività sportive. I Centri CONI rivolgono infatti la propria attenzione a questa specifica fascia d’età, modulando le attività e le proposte motorie in relazione alle diverse fasi della crescita, alle caratteristiche e alle esigenze dei partecipanti.
L’obiettivo è ampliare il patrimonio motorio dei giovani, favorire l’acquisizione di competenze trasversali e sviluppare le capacità tecniche attraverso esperienze diversificate. Un modello che mette al centro la persona e la sua crescita, promuovendo una collaborazione concreta tra Federazioni sportive, Discipline associate, Enti di promozione sportiva, società affiliate e tecnici.

Per la stagione 2026/2027, il progetto coinvolge associazioni e società sportive dilettantistiche in un percorso che si sviluppa da settembre a giugno, valorizzando il lavoro condiviso degli organismi sportivi e la qualità dell’offerta educativa.

Il programma dell’Incontro Nazionale, in calendario il 5 e 6 novembre, prevede interventi istituzionali, relazioni tematiche e sessioni di lavoro riservate ai Presidenti dei Comitati Regionali CONI e alla Commissione per l’Attività Sportiva Giovanile.

Ad aprire i lavori, giovedì 5 novembre, saranno i saluti del presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantando, e del direttore scientifico della Scuola Regionale dello Sport Abruzzo, Francesco Bizzarri.

Seguirà l’intervento di Cecilia D’Angelo, dirigente dell’Ufficio Territorio, Promozione dello Sport e dell’Attività Sociale del CONI, che approfondirà la situazione attuale e le prospettive dell’attività sportiva giovanile, soffermandosi sul modello organizzativo dei Centri CONI, sul ruolo dei Comitati Regionali e sul lavoro della Commissione Tecnica. Ci sarà poi spazio per l’intervento di Valentina Rodini, atleta olimpionica e componente di Giunta Nazionale CONI. A seguire, Maddalena Cuccia, dell’Università di Palermo e tecnico di IV livello europeo, proporrà una riflessione sul tema Crescere in Movimento.
Il pomeriggio sarà dedicato a due distinti tavoli di lavoro: il primo coinvolgerà i Presidenti dei Comitati Regionali per un confronto sulle attività territoriali, sulle esigenze organizzative e sulle prospettive delle Scuole Regionali dello Sport; il secondo sarà riservato alla Commissione per l’Attività Sportiva Giovanile, con l’obiettivo di approfondire le criticità emerse e aggiornare la documentazione per la formazione nazionale dei Centri CONI 2026/2027.

Venerdì 6 novembre il confronto proseguirà con un focus sulle Scuole Regionali dello Sport e sulle prospettive della formazione territoriale. Dopo la relazione di Cecilia D’Angelo, interverrà Massimo Eccel, vicepresidente del CONI Trento, sul tema dell’abbandono sportivo tra i giovani. È previsto inoltre l’intervento di Mario Quaglieri, assessore della Regione Abruzzo con delega allo Sport.

La mattinata proseguirà con gruppi di lavoro dedicati ai fabbisogni formativi dei territori, alle competenze da sviluppare per le diverse figure tecniche e al coordinamento tra programmazione nazionale e regionale. Particolare attenzione sarà riservata anche al Sistema Nazionale di Qualifiche degli Operatori Sportivi (SNaQ) e alla condivisione delle buone pratiche.

L’appuntamento si concluderà con la presentazione delle proposte elaborate dai gruppi di lavoro e la definizione delle priorità per lo sviluppo dell’offerta formativa territoriale.

«Ospitare in Abruzzo un appuntamento nazionale di questo livello – sottolinea Antonello Passacantando, presidente del CONI Abruzzo – rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto dal nostro movimento sportivo e per il ruolo che la formazione riveste nella crescita del sistema. I Centri CONI esprimono una visione dello sport che mette al centro i giovani, in particolare bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, ai quali vengono proposte attività modulate sulle diverse fasce d’età e sulle rispettive esigenze di crescita. Offrire loro la possibilità di conoscere più discipline, sviluppare le proprie capacità e vivere lo sport come esperienza educativa e di crescita significa investire concretamente nel futuro. Il confronto tra i Comitati Regionali e le strutture nazionali è fondamentale per rafforzare la qualità delle attività e costruire nuove opportunità per i territori».

Con questa iniziativa, l’Abruzzo conferma la propria disponibilità a contribuire attivamente al dibattito nazionale sulle politiche sportive, sulla formazione e sulla promozione dello sport tra le nuove generazioni.

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