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Tua, abbonamenti L’Aquila-Roma con aumenti fino al 30%: “Intervenga la regione con voucher per studenti e pendolari”

Abruzzo. “Gli aumenti degli abbonamenti TUA sulla tratta L’Aquila–Roma rappresentano un ulteriore aggravio per centinaia di studenti, lavoratori e famiglie che ogni giorno devono sostenere costi già molto elevati per spostarsi.

Dal primo novembre l’abbonamento settimanale passerà da 50 a 65 euro, con un incremento del 30%, mentre quello mensile salirà da 160 a 195 euro, quasi il 22% in più. Sono rincari pesanti, che rischiano di trasformare il diritto alla mobilità in un privilegio per chi può permetterselo. La Regione Abruzzo non può limitarsi ad assistere: deve intervenire concretamente per abbattere il costo degli abbonamenti attraverso un sistema di voucher e contributi destinati direttamente ai pendolari”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, intervenendo sulla vicenda degli aumenti tariffari annunciati da TUA per il collegamento L’Aquila–Roma, al centro anche della recente seduta della Commissione Vigilanza del Consiglio regionale.

“Le preoccupazioni espresse dalla CGIL e dai rappresentanti dei pendolari sono più che fondate. Anche se il collegamento con Roma viene considerato una linea commerciale, esterna al trasporto pubblico locale contribuito non per questo smette di svolgere una funzione sociale essenziale. Per migliaia di cittadini non si tratta di un viaggio occasionale, ma della necessità quotidiana di raggiungere il posto di lavoro, l’università, un luogo di cura. Per questo avanzo una proposta concreta: la Regione Abruzzo istituisca un fondo per sostenere direttamente gli abbonati al trasporto pubblico, attraverso voucher o contributi economici destinati a specifiche categorie di pendolari, a partire da studenti e lavoratori che utilizzano regolarmente i collegamenti interurbani ed extraregionali. Non si tratta di chiedere a TUA di operare in perdita, né di intervenire indiscriminatamente sulle tariffe di una linea commerciale. Si tratta di utilizzare le risorse pubbliche per una misura sociale di sostegno rivolta direttamente ai cittadini, compatibile quindi con le norme sulla concorrenza e che tenga conto di criteri sulla frequenza degli spostamenti e delle condizioni economiche delle famiglie. È una questione di priorità politiche. La Regione scelga di destinare risorse per abbattere il costo degli abbonamenti per chi ogni mattina prende un autobus per andare a lavorare o a studiare e spenda meno soldi per iniziative estemporanee”.

Per Pietrucci, tuttavia, la questione tariffaria si inserisce in un problema più ampio, che riguarda il modello di mobilità e le scelte della Regione Abruzzo: “Con il secondo mandato di Marsilio, abbiamo assistito a una politica di aumenti delle tariffe del trasporto pubblico, anziché a un investimento per renderlo più accessibile. Noi come noto abbiamo sempre sostenuto invece di azzerare il costo del trasporto pubblico che significa incentivare le persone a lasciare l’automobile, ridurre le spese delle famiglie, migliorare la qualità della vita e contrastare l’isolamento delle aree interne. Sarebbe una scelta politica rivoluzionaria, soprattutto in una regione come l’Abruzzo, dove le distanze, la conformazione del territorio e la carenza di collegamenti rendono spesso l’automobile una necessità più che una scelta. E invece, oltre ai rincari, continuano a mancare servizi fondamentali. Non abbiamo collegamenti diretti adeguati tra il capoluogo di regione e l’aeroporto d’Abruzzo, né una rete di trasporti capace di raggiungere direttamente le principali località turistiche. Anche sulla tratta L’Aquila–Roma i pendolari chiedono più corse e una programmazione degli orari che risponda alle loro esigenze reali. Il trasporto pubblico non può essere considerato soltanto una voce di bilancio da contenere. È uno strumento di sviluppo, di coesione territoriale e di giustizia sociale. Se vogliamo davvero contrastare lo spopolamento e rendere attrattive le nostre città e le aree interne, dobbiamo investire sulla possibilità concreta delle persone di muoversi, lavorare e studiare senza essere costrette a sostenere costi insostenibili”.

“Chiedo dunque alla Giunta Marsilio di aprire immediatamente un confronto con TUA e con le rappresentanze dei pendolari per affrontare i rincari e le carenze del servizio, e soprattutto di lavorare all’istituzione di una misura regionale di sostegno agli abbonamenti, a partire da quelli degli studenti e dei lavoratori. La Regione ha il dovere di scegliere da che parte stare: se limitarsi a prendere atto degli aumenti o utilizzare le proprie risorse per rendere il trasporto pubblico più accessibile. Noi scegliamo di stare dalla parte dei pendolari e delle famiglie abruzzesi”.

 

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