
Roseto. Al FLA – Festival di Libri e Altrecose, una storia di donne, di coraggio e di verità. Tre prestigiosi riconoscimenti letterari per il romanzo di Andreina Moretti, edito da TraccePerLaMeta.
Ci sono libri che si leggono e libri che lasciano un segno. Una brava moglie di Andreina Moretti, edito da TraccePerLaMeta, appartiene a questi ultimi: un romanzo che attraversa le pieghe più dolorose della condizione femminile e riporta alla luce storie che per troppo tempo sono rimaste prigioniere del silenzio.
Dare voce a chi non ne ha avuta non è soltanto il senso profondo di quest’opera, ma un invito a guardare la storia delle donne con occhi nuovi, a interrogarsi sulle ingiustizie subite, sui ruoli imposti, sulle violenze taciute e su quella cultura che, per generazioni, ha confuso l’obbedienza con la virtù e il sacrificio con il dovere.
Il percorso letterario di Una brava moglie è già stato accompagnato, in pochi mesi, da tre importanti riconoscimenti:
Premio Speciale della Critica al Premio Città del Galateo – Antonio de Ferraris, con cerimonia nella prestigiosa Sala Capitolare del Senato della Repubblica.
Premio della Giuria al Concorso Montefiore – Pegasus.
Diploma di Finalista con Segnalazione della Giuria al concorso Caffè delle Arti.
Tre attestazioni che premiano il valore di una storia capace di coinvolgere, far riflettere e riportare al centro il vissuto delle donne.
L’appuntamento al FLA: una storia da ascoltare, una riflessione da condividere
Domenica 8 novembre 2026, alle ore 10:00, Andreina Moretti incontrerà il pubblico al FLA – Festival di Libri e Altrecose, presso il Nuovo Spazio FLA di Pescara, per presentare il suo romanzo e accompagnare i presenti in un viaggio letterario e umano che va oltre le pagine del libro.
L’incontro sarà condotto da Mariarita Piersanti, con l’intervento dello psicologo Andrea Fiacchi, e letture saranno affidate a Valeria Aloi e Anna Tripano, che daranno voce alle emozioni e alle vicende delle protagoniste.
Partecipare significa ricordare che dietro le parole moglie, madre, figlia ci sono prima di tutto donne, con desideri, paure, diritti e sogni che nessuna convenzione dovrebbe cancellare.
L’invito è rivolto a lettori, lettrici, operatori culturali, educatori e a tutti coloro che credono nel valore della letteratura come strumento di consapevolezza e cambiamento.
Perché alcune storie non chiedono soltanto di essere raccontate, chiedono di essere ascoltate.
Domenica 8 novembre, alle ore 10:00, al FLA di Pescara, la parola passa alle donne.



