Palazzo della Sanità di Teramo, Rabbuffo: “Basta polemiche, servono fatti”
Il consigliere critica Comune e Provincia

Teramo. “L’ultima cosa di cui la città di Teramo ha bisogno è una sterile polemica sulla proprietà del cosiddetto Palazzo della Sanità. I teramani meriterebbero di vedere concluso l’iter di demolizione e ricostruzione dell’edificio nel più breve tempo possibile, senza ulteriori lungaggini e complicazioni”.
A dirlo Berardo Rabbuffo, consigliere leghista al Comune di Teramo.
“Eppure, l’Amministrazione Comunale e l’Amministrazione Provinciale sono riuscite a complicare e appesantire il percorso, dando vita a una surreale questione sull’attribuzione della proprietà dell’immobile: la Provincia ha improvvisamente rivendicato la proprietà dell’edificio e la conseguente titolarità dei finanziamenti; il Comune, dal canto suo, si è lasciato trascinare nella diatriba assumendo un atteggiamento esitante e incerto, con il risultato di rallentare pesantemente l’iter dei lavori. Tutto ciò appare tanto più grave e surreale se si considera che la proprietà dell’immobile è ovviamente documentata in modo inoppugnabile negli atti catastali e della Conservatoria dei Registri Immobiliari”.
E ancora: “Ogni discussione sul tema appare quindi inutile, pretestuosa e dannosa: la proprietà è dell’ARPA, come chiaramente evidenziato dai documenti ufficiali. La Lega si è occupata della vicenda della ricostruzione del Palazzo fin da subito, con un’interrogazione del sottoscritto, proponendo anche soluzioni urbanistiche di pregio, come la possibilità di ricostruirlo altrove per liberare e riqualificare uno spazio urbano di grande qualità, e in ogni caso auspicando una rapida conclusione della vicenda”.
“Per questo”, conclude il consigliere Rabbuffo, “riteniamo che questa inutile e infondata questione sulla proprietà debba essere immediatamente risolta, affidandosi semplicemente a ciò che dicono i documenti, evitando ogni ulteriore perdita di tempo che non fa altro che arrecare danno alla città”.
A sostegno delle proprie dichiarazioni, il consigliere comunale ha trasmesso anche una visura catastale e una nota di trascrizione dell’Agenzia delle Entrate.



