Verna: ‘Palena tradita: il Comitato Croce Rossa di Lanciano porta via l’ambulanza e cancella il servizio’

Palena. Un vero e proprio schiaffo alla comunità di Palena e alla sua storia di vicinanza al volontariato. Lo scorso agosto, il comitato di Lanciano della Croce Rossa è intervenuto per prelevare e portar via l’ambulanza del paese, privando improvvisamente il territorio di un presidio sanitario salvavita attraverso un’azione giudicata coercitiva, che cancella un servizio essenziale e calpesta in modo unilaterale gli impegni istituzionali presi nel tempo.
Ciò che rende la vicenda particolarmente amara e indigesta per i cittadini è il pesante retrogusto di ingratitudine: negli anni passati, infatti, le precedenti amministrazioni comunali avevano ripetutamente e generosamente erogato contributi liberali a favore del comitato di Lanciano, sostenendone le attività e le esigenze finanziarie con i fondi della collettività palenese. Un sostegno economico e morale che oggi si trasforma in un paradosso insostenibile, visto che dopo aver beneficiato della generosità di Palena, il comitato ripaga il territorio sguarnendolo del mezzo di soccorso e interrompendo la continuità assistenziale. A rendere il blitz ancora più ingiustificabile è il quadro amministrativo calpestato dall’operazione, dato che il mezzo era rigidamente vincolato da una delibera della Comunità Montana, un atto ufficiale nato per tutelare le aree interne e che stabiliva chiaramente come l’ambulanza dovesse restare stabilmente a Palena, a disposizione della Croce Rossa locale per le emergenze dei residenti. Sulla vicenda interviene duramente il sindaco, che condanna senza appello l’accaduto:
“Tuteleremo il paese in tutte le sedi opportune”, tuona il primo cittadino Verna. “Quello che è successo non solo è sgradevole, ma è uno schiaffo alla dignità di un paese che ha dato e continua a dare alla Croce Rossa, per mano dei volontari presenti, attivi ed operativi in loco. È assurdo constatare che la Croce Rossa, che ha come attività primaria la solidarietà e il servizio alla persona, con questo gesto, contraddica nei fatti l’oggetto stesso della sua missione”.



