
Ascoli-Sampdoria 2-0
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6; Venuti 6.5 (66′ Oliveri 6), Curado 6.5, Nicoletti 6.5 (75′ Rizzo 6,5), Guiebre 7,5; Corradini 7 (85′ Perciun sv), Damiani 7; Silipo 8, Acampora 6.5 (66′ Milanese 6), D’Uffizi 7 Brunori 6.5 (66′ Gori 6). A disposizione: Crespi, Gattoni, Milanese, Ricci, Perciun, Lo Scalzo, Bolsius, De Pieri, Chakir. Allenatore: Tomei 8
SAMPDORIA (4-4-2): Krastev 5.5; Di Pardo 5,5 (94′ Diop sv), Ferrari 5 (66′ Gartenmann 5.5), Delli Carri 5, Cicconi 5.5; Begic 6, Makoumbou 6 (66′ Tutino 5.5), Abildgaard 5, Henderson 6; Verschaeren 5, Lauritsen 5,5 (72′ Karamoh 5.5). A disposizione: Vindahl, Massolo, Piermattei, Mbabu, Donega, Mezzotero. Allenatore: D’Angelo 5,5
Arbitro: Di Bello di Brindisi 6
Assistenti: Mokhtar di Finale Emilia e Monaco di Termoli
IV Ufficiale: Crezzini di Siena
Var: Massimi di Termoli
Avar: Del Giovane di Albano Laziale
Reti: 55′ Silipo, 82′ aut. Abildgaard
Spettatori: 13.581 (con 10.043 abbonati) per 103.823 euro di incasso
Ancora Ascoli. Un’altra super prestazione della squadra di Tomei consente ai bianconeri di scalare la classifica e posizionarsi al terzo posto. Liquida con un perentorio 2-0 una Sampdoria volitiva, ma al momento troppo distante dai bianconeri. Con l’Ascoli si rischia di essere ripetitivi ma anche contro la Samp gli uomini di Tomei hanno vinto e convinto. Hanno divertito e impressionato per organizzazione e tecnica. A Brunori è bastato un pallone per essere decisivo e poi il solito Silipo capace di spostare gli equilibri anche in B. Ascoli presenta dall’ inizio le novità Nicoletti (finora non era mai sceso in campo) e Venuti, arrivato per completare la rosa dopo l’infortunio di Alagna. E che l’Ascoli sia una compagine completa in ogni reparto lo dimostra l’ennesima formazione con Tomei che rispetto a Catanzaro ne cambia ben 4: Gori, Rizzo, Olivieri e Gattoni fanno spazio a Brunori, Nicoletti, Venuti e Curado.
Sampdoria squadra fisica e strutturata.
Primi 20 minuti di studio con le squadre che sembrano rispettarsi. L’Ascoli fatica almeno inizialmente a sviluppare il suo tradizionale gioco: blucerchiati, infatti, bravi a bloccare i rifornimenti per Silipo e D’Uffizi. E lì nel mezzo l’imbucata per Acampora e Brunori è merce rara grazie a un Makoumbou in versione diga. La cronaca nel primo tempo è scarna di azioni pericolose fatta eccezione per alcune conclusioni imprecise degli ospiti.
L’Ascoli nel frattempo studia la preda e al 33esimo arriva il primo squillo di Silipo ma il portiere ospite gli dice di no. Cresce la pressione dei bianconeri con il numero dei corner che aumenta, ma nonostante un possesso palla schiacciante i bianconeri faticano a produrre palle goal. Ad inizio ripresa, al 54esimo, l’Ascoli reclama un rosso con Brunori lanciato a rete ma nell’azione successiva il solito Silipo la sblocca: gran pallone lavorato sulla sinistra da Brunori che serve Silipo, il mancino bianconero aggancia la sfera, si accentra e lascia partire un tiro rasoterra che non dà scampo a Krastev. Rabbiosa la reazione della Samp che sfiora il pareggio con Begic, capovolgimento di fronte e Guiebre, dopo aver seminato il panico in area blucerchiata, perde l’attimo propizio per raddoppiare. Al 72esimo sull’asse D’Uffizi-Guiebre bianconeri ancora vicini al 2-0 ma Krastev risponde presente sul tiro di Guiebre. All’82esimo arriva il punto esclamativo sulla gara: palo esterno della Samp con Henderson e nel capovolgimento di fronte l’autorete di Abildgaard chiude la contesa. Al triplice fischio bianconero è ancora festa con i bianconeri che portano a casa, applausi, punti e certezze. Su tutte la consapevolezza di avere una rosa lunga dove ognuno sa recitare la propria parte. Gli innesti di Nicoletti e Venuti solo per fare un esempio, e i ricambi in tutti i ruoli, fanno dei bianconeri al momento una delle migliori squadre della B.
Davide Crisci




