
Nereto. Il MoVimento 5 Stelle, pur accogliendo con favore la nascita di nuovi spazi di socialità dedicati alle famiglie e ai bambini, interviene con fermezza sulla vicenda dell’abbattimento dei 14 pini marittimi storici di via Veneto e dei 3 cipressi dell’area ex Romeo Menti, portando alla luce i dati della relazione tecnica ufficiale (redatta dall’agronomo incaricato dal Comune.
Dall’analisi dettagliata della perizia emergono precise responsabilità che mettono sotto accusa la gestione del verde pubblico a Nereto, non solo dell’attuale amministrazione, ma di tutta la politica locale degli ultimi decenni.
“La sicurezza dei cittadini e l’incolumità dei nostri figli nei pressi delle scuole sono princìpi sacri e indiscutibili sui quali non faremo mai speculazione politica – dichiarano i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle Nereto – ma i cittadini hanno il diritto di sapere che questo abbattimento di massa non è una fatalità naturale, bensì il risultato del fallimento
di una visione politica condivisa dalle varie giunte che si sono succedute nel tempo, caratterizzata da una cronica mancanza di programmazione e da interventi sbagliati”.
La relazione dell’agronomo parla chiaro: le piante, di circa 60 anni di età, mostrano criticità strutturali insanabili causate direttamente da “operazioni di potatura drastiche ed inadeguate fatte in passato”. Interventi errati che hanno compromesso la statica degli alberi, costretti inoltre a sopravvivere in marciapiedi con terreni resi impenetrabili da cordoli di cemento e asfalto. Il tecnico certifica che qualsiasi operazione di consolidamento o di trapianto è ormai tecnicamente impossibile e che ulteriori potature porterebbero al disseccamento delle piante, rendendo l’abbattimento l’unica opzione rimasta per evitare il rischio di schianti in caso di maltempo.
“Se l’intero patrimonio arboreo di via Veneto è stato ridotto in questo stato, la colpa è di decenni di manutenzioni precarie o inesistenti – incalza il M5S – In questo quadro di responsabilità diffuse, l’attuale sindaco Daniele Laurenzi non può certo chiamarsi fuori. Guidando il paese dal 2018, e avendo fatto parte della maggioranza anche tra il 2009 e il 2014, Laurenzi ha governato Nereto per ben 14 degli ultimi 17 anni. Presentare l’abbattimento come l’unica scelta obbligata significa certificare il fallimento manutentivo delle proprie stesse gestioni”.
Per il MoVimento 5 Stelle, sostituire alberi adulti con giovani essenze vegetali non garantirà nell’immediato gli stessi benefici ambientali in termini di mitigazione termica e assorbimento delle polveri sottili, poiché occorreranno decenni
prima che le nuove piante raggiungano la stessa efficacia ecologica.
“Il nostro ruolo di opposizione sarà vigile, rigoroso e costruttivo. Non ci opporremo alla nascita di un parco per bambini, ma pretenderemo che la rigenerazione urbana a Nereto non sia sinonimo di ‘motosega facile’. Chiediamo con forza che l’amministrazione cambi rotta e istituisca finalmente un Piano del Verde Comunale e un censimento
costante delle alberature. La politica deve iniziare a curare e monitorare la vita delle piante, prevenendo i problemi, anziché limitarsi a decretarne e gestirne la fine” conclude la nota del MoVimento 5 Stelle Nereto.



