Giulianova, riparte il mercato ittico dopo 45 giorni di fermo biologico: effettuata la prima asta

Giulianova. C’era attesa, ma c’era anche tanta curiosità in vista della riapertura dell’asta del mercato ittico di Giulianova per la vendita del prodotto locale dopo i 45 giorni di fermo biologico.
E’ stata una giornata definita di prove generali per rimettere in funzione tutto il sistema, collaudare i meccanismi con la vendita che è iniziata poco dopo le 5,30 con l’afflusso sui nastri di meno di un centinaio di casse di prodotto pescato da due imbarcazioni della flottiglia giuliese, composta complessivamente da 9 pescherecci dello strascico e che hanno lasciato il porto poco dopo la mezzanotte. Il clou è previsto per la giornata di domani e di venerdì, 1 e 2 ottobre, con inizio dell’asta anticipata intorno alle 4, quando tutte le imbarcazioni rientreranno in porto per la vendita dell’intero pescato che dovrebbe attestarsi su circa 700 casse.
La vendita di questa mattina, 30 settembre, ha confermato comunque che il mercato aveva voglia di prodotto locale, quel pesce dell’Adriatico che è mancato per molto tempo per un fermo biologico che continua a far discutere la marineria perché il periodo non è quello più adatto tenuto conto che oltre il 75% delle specie ittiche si riproduce tra marzo e giugno. Questa mattina comunque sui nastri della vendita all’asta della struttura mercatale giuliese sono finite mazzancolle, in discreta quantità, triglie che come di consueto alla riapertura della pesca a strascico non mancano mai, mazzoline, qualche seppiolina, panocchie, gamberi equatoriali, una specie atlantica ma che da qualche anno si trova anche nel Mediterraneo e in Adriatico e che viene anche molto apprezzata dai consumatori.
Ciascuna barca ha garantito un paio di cale in una zona di pesca compresa tra le 3 e le 6 miglia, un fondale non molto profondo ma molto “vivo” per la cattura in modo particolare delle mazzancolle. Una quindicina gli acquirenti, tra titolari di pescherie e pescivendoli, che si sono aggiudicati il prodotto. I prezzi? Tutto sommato abbordabili. Un mercato ittico che funziona da quando la gestione è stata affidata al consorzio che comprende 11 soci ed è diretto da Nino Bertoni. Fatti molti investimenti ed altri ne arriveranno presto come la sostituzione di tutto l’impianto che riguarda la catena del freddo. Nel frattempo ultimato l’acquisto delle casse in plastica che quotidianamente, dopo l’utilizzo, vengono igienizzate con una speciale apparecchiatura.



