
Sant’Omero. Alla vigilia della nomina del nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata (Annunzio Amatucci), la giunta dei sindaci ha approvato una delibera che dà il via ai progetti dell’iniziativa “A voce alta: voci, relazioni e connessioni in Val Vibrata”.
Le attività, finanziate attraverso il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, saranno gratuite e si svolgeranno da ottobre 2026 a marzo 2027, con l’obiettivo di offrire sostegno a famiglie, genitori e adolescenti del territorio.
Due i principali percorsi messi a punto dall’equipe multidisciplinare dell’Unione.
Il primo è “Crescere Insieme”, rivolto ai genitori di bambini nella fascia 0-3 anni. Il percorso, coordinato dalla psicologa e psicoterapeuta Silvia Mauloni insieme a un’educatrice professionale, prevede dieci incontri di gruppo dedicati ai primi mille giorni di vita dei bambini. L’obiettivo è rafforzare le competenze educative ed emotive dei genitori, prevenire situazioni di disagio psicologico nel periodo post-partum e sostenere i nuclei familiari in condizioni di maggiore vulnerabilità.
Il secondo progetto, “GenerAZIONE”, è invece destinato agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni che vivono situazioni di fragilità o esperienze traumatiche. Il percorso, seguito dallo psicologo Niccolò Venturini con un’educatrice professionale, offrirà uno spazio protetto di ascolto e confronto, puntando a rafforzare autostima, capacità comunicative e relazionali e a prevenire il consolidamento del disagio psicosociale.
Elemento centrale dell’iniziativa sarà il lavoro di équipe, con il coinvolgimento di psicologi, assistenti sociali, educatori professionali e figure specialistiche, per individuare precocemente le situazioni di bisogno e costruire interventi personalizzati.
Importante anche la collaborazione tra i Servizi sociali dell’ADS 21 “Val Vibrata” e i Comuni dell’Unione. Le amministrazioni metteranno a disposizione spazi adeguati e distribuiti sul territorio, così da rendere più agevole la partecipazione delle famiglie e degli adolescenti e ridurre gli ostacoli legati agli spostamenti.
L’obiettivo dichiarato è andare oltre la semplice erogazione di servizi, favorendo la costruzione di una rete territoriale e di una comunità educante, capace di sostenere le famiglie e intercettare in anticipo le situazioni di fragilità.



