
Abruzzo. Ok Energie, realtà indipendente abruzzese, sceglie di “andare incontro alle esigenze dei consumatori” e, tra i primi casi in Italia, allinea i prezzi del carburante a quelli adottati dai big del settore: benzina a 1,999 e diesel a 2,199 euro al litro.
Un’operazione che per l’azienda – 12 distributori tra le province di Teramo, Chieti e Pescara, 28 dipendenti e 45 anni di storia – comporterà una perdita stimata di circa diecimila euro al giorno.
Se da un lato l’obiettivo è quello di “offrire una risposta concreta al caro carburanti e sostenere automobilisti, lavoratori, famiglie e imprese in una fase particolarmente delicata”, dall’altro, viene spiegato in una nota, l’azienda vuole “anche richiamare l’attenzione su un tema più ampio: le condizioni nelle quali gli operatori indipendenti sono chiamati a competere con i grandi gruppi petroliferi e l’incidenza dei costi che gravano sulla distribuzione”.
“Abbiamo scelto di fare la nostra parte e di offrire ai clienti prezzi più sostenibili, anche sostenendo direttamente uno sforzo sui nostri margini – sottolinea Francesco Bagnato di OK Energie -. Ma questa situazione evidenzia anche quanto il mercato petrolifero italiano sia ancora fortemente dipendente dalle decisioni di pochi grandi operatori. Per una realtà indipendente competere significa lavorare continuamente sull’efficienza, sulla logistica, sui costi e sui margini”. Uno degli esempi citati è il costo delle commissioni Pos, che “per una rete come la nostra significa circa 150.000 euro ogni anno.
Una riduzione significativa o l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti dei carburanti – dice – libererebbe risorse che potrebbero contribuire concretamente a contenere il prezzo alla pompa”.



