
Ascoli-Avellino 3-1
Ascoli (4-2-3-1): Vitale 6,5; Milanese 7 (80′ st Acampora sv), Curado 7,5, Rizzo 7, Guiebre 6; Corradini 6 (21′ st Oliveri 6), Damian 6,5i; Silipo 8 (87′ st Gattoni sv), Bolsius 5 (21′ st De Pieri 6,5), D’Uffizi 6,5; Brunori 7 (21′ st Gori) 6,5. A disp.: Crespi, Nicoletti, Chakir, Perciun, Lo Scalzo, Ricci. All.: Tomei 8
Avellino (3-5-2): Martinelli 5,5; Izzo 5, Venturi 5, Enrici 4,5 (79′ st Biasci sv); Missori 5, Di Maggio 5,5 (68′ st Sounas 6), Palumbo 6,5, Besaggio 5,5 (87′ st Di Paolo sv), Moruzzi 5,5 (45′ st Sala 6); Russo 7, Cheddira 5,5 (79′ st Pandolfi sv). A disp.: Iannarilli, Di Bitonto, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Adamo, Favilli. All.: Nesta 5,5
Arbitro: Marchetti di Ostia Lido 6
Assistenti: Luciani di Milano e Scarpa di Collegno. IV ufficiale: Cerbasi di Arezzo. VAR: Paterna di Teramo. AVAR: Del Giovane di Albano Laziale.
Marcatori: 17′pt Russo (AV); 50′aut. st Enrici (AS); 71′st e 84′st Silipo (AS)
Note. Espulso: al 36′ pt Aloisi (segretario Avellino) per proteste. Ammonito: Di Maggio, Besaggio (AV) Guiebre (AS). Angoli: 2-1. Recupero: 2′ pt – 5’st
Ascoli Piceno. In un Del Duca sold out è di nuovo storia. Ascoli-Avellino non è una sfida normale. Profuma di Serie A, di battaglie in B, di due province che hanno fatto grande il calcio italiano. L’ultima vittoria bianconera al Del Duca contro gli irpini era datata 25 aprile 2017, stagione 2016/2017. In campo due che quel pomeriggio si presero l’Ascoli sulle spalle: Daniele Cacia e Riccardo Orsolini firmarono il 2-0. In un’autentica battaglia sportiva finì così con una vittoria pesantissima. Ascoli-Avellino è sempre stata così: equilibrata, spigolosa, mai banale. Oggi tocca ad altri prendersi quell’eredità: allora il futuro aveva il volto di Orsolini, oggi il presente ha i nomi di Brunori, Gori e di Silipo che in quella stessa zolla dove Orsolini inventava anche lui può far male con il suo mancino. E a farne le spese finora sono state già Verona e Avellino.
Ospiti con il 3-5-2 che in fase di non possesso diventa un fitto 5-3-2, Tomei ripropone Don Bolsius come trequartista e lancia per la prima volta dal primo minuto Matteo Brunori. Dopo un quarto d’ora di studio alla prima incursione l’Avellino passa, verticalizzazione improvvisa per Russo che approfitta della dormita della linea difensiva bianconera per presentarsi solo davanti a Vitale: tiro ad incrociare e palla in rete. Al 24’ l’Ascoli sfiora il pareggio con una grande palla filtrante di Brunori ma prima il tiro di Silipo, poi quello di D’Uffizi vengono respinti dalla difesa irpina. Al 31’ l’Ascoli ci riprova, Silipo pennella per Brunori che di testa a centro area sciupa. L’Ascoli c’è ma l’Avellino quando riparte non è mai banale: Russo inventa, Vitale risponde presente. Don Bolsiu nel frattempo continua a far dannare i tifosi ascolani: troppi i passaggi sbagliati dall’esterno ascolano adattato a trequartista. Al 41’ l’urlo di gioia dei tifosi ascolani viene strozzato dalla rete annullata a Silipo per fuorigioco: offside confermato anche dal Var. Nella ripresa al 49’ arriva immediato il pareggio dell’Ascoli. Tiro dalla bandierina di Silipo e Enrici nel tentativo di liberare di testa trova il più clamoroso degli autogol. E da qui in avanti sarà un Ascoli debordante e spettacolare. I padroni di casa iniziano a conquistare metri e l’Avellino fatica a toccare palla: la manovra dei bianconeri è avvolgente. Al 67’ il calcio di punizione di Silipo centra l’incrocio dei pali. ma 5 minuti più tardi è lo stesso Silipo a fa impazzire il Del Duca: da destra a sinistra tiro a girare e palla in buca d’angolo. In quello stesso angolo dove 10 anni fa Orsolini blindò il risultato raddoppiando. Al 87 l’Ascoli la chiude con un contropiede travolgente: palla in verticale e suggello di uno strepitoso Silipo ancora di sinistro e nello stesso. Del Duca in visibilio. A Padova era mancato solo il goal. Contro l’Avellino le reti sono arrivate. Finisce con il torello bianconero prima della consueta festa bianconera.
Davide Crisci






