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Teramo

Giulianova, via Thaon de Revel: il comitato fa chiarezza dopo l’ordinanza del Tar

Giulianova. Torna al centro del dibattito la vicenda del doppio senso di circolazione in via Thaon di Revel, dopo l’ordinanza cautelare del Tar Abruzzo. A intervenire è l’avvocato Tito Di Pietro, difensore dei ricorrenti, che intende fare chiarezza sul contenuto della decisione del tribunale amministrativo.

Secondo il legale, l’ordinanza non rappresenterebbe una promozione dell’operato iniziale dell’amministrazione comunale, né una conferma della legittimità dei provvedimenti impugnati. Il Tar, infatti, avrebbe respinto la richiesta di sospensione alla luce delle modifiche apportate dal Comune alla segnaletica stradale dopo la presentazione del ricorso.

Il ricorso era stato notificato il 18 luglio 2026 e contestava, secondo la difesa, la conformità della sede stradale ai requisiti minimi previsti dal regolamento di attuazione del Codice della strada per una strada destinata al doppio senso di circolazione.

Quattro giorni più tardi, il 22 luglio, il Comune avrebbe modificato la segnaletica orizzontale, ampliando la carreggiata fino a ricondurre le corsie alle dimensioni minime previste dalla normativa.

Un passaggio confermato dallo stesso Tar nell’ordinanza cautelare, dove viene evidenziato che, dopo la notifica del ricorso, l’amministrazione ha modificato la segnaletica «fino a rendere ciascuna delle corsie di marcia di larghezza conforme alle prescrizioni del regolamento di attuazione del codice della strada».

Per il tribunale, alla luce dell’intervento effettuato, sarebbe quindi venuto meno il pericolo per la circolazione stradale derivante dall’originaria difformità della larghezza della sede stradale.

Il merito è ancora da decidere

La difesa dei ricorrenti sottolinea però che la decisione riguarda esclusivamente la fase cautelare. Il giudizio di merito, infatti, resta pendente e dovrà stabilire la legittimità complessiva dei provvedimenti contestati.

«Il merito è ancora tutto da decidere», ribadisce l’avvocato Di Pietro, secondo il quale restano aperte diverse questioni relative agli atti adottati dalla Giunta comunale e dalla Polizia Locale.

La difesa sostiene, in particolare, che sussistano profili di illegittimità sia sotto il profilo delle norme che disciplinano la pianificazione del traffico, sia per quanto riguarda gli aspetti procedurali.

Per il Comitato “No al doppio senso”, dunque, la partita giudiziaria non si sarebbe conclusa con l’ordinanza cautelare. Il confronto proseguirà nella fase di merito, nella quale il Tar sarà chiamato a esaminare le contestazioni contenute nel ricorso.

L’avvocato Di Pietro auspica infine che, per il futuro, la conformità alle norme e la tutela della sicurezza stradale rappresentino il presupposto ordinario delle decisioni amministrative, senza dover ricorrere, secondo la sua posizione, a interventi correttivi successivi alla presentazione di un ricorso.

 

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