Ortona, San Donato: la Giunta comunale adotta il Piano particolareggiato
Al via la fase di partecipazione: 30 giorni per presentare osservazioni. Il piano definisce l’assetto dell’area e individua opere e attrezzature pubbliche

Ortona. La Giunta comunale di Ortona ha adottato il Piano Particolareggiato di San Donato, lo strumento attuativo previsto dal Piano Regolatore Generale per definire nel dettaglio l’assetto urbanistico dell’area. Il provvedimento rappresenta un passaggio importante dell’iter amministrativo e consente ora di avviare la fase di pubblicazione e partecipazione, prima della successiva approvazione definitiva.
Il Piano, predisposto in attuazione del Prg approvato nel 2022, definisce le destinazioni urbanistiche, i parametri edificatori e l’organizzazione complessiva dell’ambito, individuando in concreto anche le aree destinate alle opere pubbliche, alle infrastrutture e alle attrezzature di interesse pubblico. Il progetto comprende, tra gli altri elaborati, la relazione illustrativa, le norme tecniche di attuazione, la relazione geologica, le tavole relative alla viabilità, alle reti, all’illuminazione, all’assetto planivolumetrico e il Piano di esproprio e perequativo.
L’iter del Piano è stato particolarmente articolato anche per la sopravvenuta individuazione dei siti di importanza comunitaria proposti di Punta dell’Acquabella-Foce del fiume Moro e Ripari di Giobbe-Foce del fiume Foro. Per San Donato sono state quindi avviate le procedure di Vas e VIncA e sono stati acquisiti i pareri degli enti competenti. Il progetto è stato aggiornato anche sulla base delle prescrizioni della Soprintendenza, che ha espresso parere favorevole nel maggio scorso, con indicazioni relative, tra l’altro, alla salvaguardia degli ulivi esistenti, alle caratteristiche delle coperture e delle finiture degli edifici, alle recinzioni e alla tutela archeologica. Anche il Genio Civile ha espresso parere favorevole con specifiche prescrizioni.
Un aspetto particolarmente rilevante del provvedimento riguarda le aree private individuate dal Piano per la realizzazione di opere e attrezzature pubbliche. La delibera dà infatti avvio alla fase partecipativa prevista dalla normativa, garantendo ai proprietari interessati la possibilità di conoscere le previsioni che riguardano i loro immobili e di presentare osservazioni. La stessa deliberazione precisa che l’adozione non comporta alcun trasferimento di proprietà, non costituisce decreto di esproprio e non determina l’immediata acquisizione dei beni.
“L’adozione del Piano Particolareggiato di San Donato ci permette di compiere un passaggio concreto su un procedimento che ha richiesto un lavoro tecnico e amministrativo complesso e che vogliamo portare a conclusione nel rispetto delle norme e delle competenze dei diversi enti coinvolti – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Fabio Palermo – Abbiamo scelto di procedere attraverso una fase di partecipazione chiara e trasparente, dando ai proprietari e a tutti i soggetti interessati la possibilità di esaminare gli atti e presentare le proprie osservazioni. È un passaggio necessario per arrivare alla definizione dell’assetto dell’area con tutte le garanzie previste dalla legge”.
Il Comune procederà ora alla pubblicazione e al deposito degli elaborati. Le osservazioni potranno essere presentate entro 30 giorni dall’adozione secondo le modalità indicate nella deliberazione. Gli uffici provvederanno quindi all’esame delle eventuali osservazioni e alle relative controdeduzioni, prima che la Giunta proceda alla definitiva approvazione del Piano.



