ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Notaresco, depositate le osservazioni contro la nuova discarica a Grasciano

A sostenere il No associazioni ambientaliste, istituzioni e imprenditori locali

Notaresco. Si è conclusa la fase di deposito delle osservazioni relative ai due nuovi progetti di discarica presentati per il territorio di Grasciano di Notaresco.

Si tratta, ricorda in una nota l’Osservatorio Val Tordino ETS, “dell’ampliamento della discarica già operativa di DECO e la megadiscarica a firma di Green Management che occuperà una superficie di 14 ettari di terreno pregiatissimo”.

“Il risultato è un coro unanime e compatto di no che ha visto una mobilitazione senza precedenti non solo delle Associazioni ambientaliste storicamente attive sul territorio, ma di un intero tessuto sociale, economico e istituzionale. A schierarsi apertamente contro i progetti sono in prima linea le Istituzioni locali, con atti formali depositati dai Comuni di Notaresco, Mosciano Sant’Angelo e Roseto degli Abruzzi, decisi a tutelare i propri confini e la salute dei residenti. Al loro fianco hanno fatto sentire la propria voce numerosi imprenditori del territorio — preoccupati per le ricadute economiche e d’immagine sulle attività produttive, agricole e turistiche dell’area — e decine di cittadini che hanno sottoscritto e presentato i propri rilievi”.

Tra questi, l’Osservatorio Val Tordino ETS, presieduto dalla Dr.ssa Lidia Bocci, ha depositato dettagliati documenti nell’ambito delle procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).

Le Osservazioni dell’Associazione “mettono a nudo le profonde criticità dei progetti presentati dalle società Deco e Green Management S.r.l. per la realizzazione di ben due nuovi impianti di trattamento di rifiuti in località Casette di Grasciano. Le principali ragioni della contrarietà sollevate nelle Osservazioni toccano diversi aspetti critici insuperabili”.

“Innanzitutto”, esordisce Bocci, “nessuno finora ha considerato quello che, tecnicamente si chiama “effetto cumulo” e che impatta fortemente sul territorio di Grasciano. Ci si dimentica che qui esistono già una discarica attiva (DECO), una dismessa e dichiarata inquinata (ex CIRSU), oltre ad un nucleo industriale che ospita già molte Aziende grandi e importanti e altre ne ospiterà. Quindi bisogna assolutamente valutare i due nuovi progetti in un’ottica ben più ampia e non legata al singolo progetto. Poi, tra le ragioni più rilevanti della nostra contrarietà, c’è la questione dell’inquinamento delle acque sotterranee, già dichiarate sia da Deco che da Green Management, per le quali non sono stati ancora attivati i procedimenti di caratterizzazione dei siti, valutazione del rischio sanitario e messa in sicurezza/bonifica previsti dalle normative ambientali (D.Lgs. n.156/2006)”.

E ancora: “Tali procedure sono assolutamente indispensabili, prima di dare qualunque autorizzazione alla costruzione di una discarica, non foss’altro che, “banalmente”, per tutelare i lavoratori rispetto all’eventuale esposizione ad inquinanti, oltre che, naturalmente gli abitanti. Parliamo poi anche della totale mancanza di compatibilità urbanistica, considerato che entrambi i siti in questione hanno destinazione agricola di pregio. Qui si coltiva il Montepulciano DOCG, ci sono estesi uliveti che producono olio biologico, ci sono persone che hanno investito tutto su queste coltivazioni e che vedrebbero inesorabilmente diminuirne il valore”

“Viviamo tutto questo come un’aggressione al nostro territorio, alle persone che lo abitano, agli imprenditori agricoli che hanno scelto queste terre. Ci opponiamo e ci opporremo strenuamente ad ulteriori discariche, concentrate tutte nello stesso posto. La nostra salute vale molto di più delle centinaia di milioni di euro che ruotano intorno a queste operazioni imprenditoriali e non siamo disposti a svendere nulla”.

“La massiccia partecipazione a questa fase dimostra che la comunità della Val Tordino e delle aree limitrofe non è disposta ad accettare ulteriori servitù ambientali su un territorio già ampiamente gravato in passato. Per queste ragioni, l’Osservatorio Val Tordino e tutti i soggetti mobilitati chiedono il rigetto immediato dell’istanza. La parola passa ora alle autorità regionali, con la certezza che la compattezza dimostrata da Sindaci, Imprese e Cittadini rappresenti un argine invalicabile a difesa dell’ambiente, della salute pubblica e dell’economia locale.”

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.