
Pescara. Nel corso delle ultime settimane è stata rafforzata l’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica, nonché di contrastare la commissione di reati.
Nel periodo di riferimento, all’esito di specifiche attività istruttorie curate dalla Divisione Polizia Anticrimine, sono state adottate dal Questore 13 misure di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti riconducibili alle categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa di riferimento.
Le misure di prevenzione, come noto, rappresentano un importante strumento che il legislatore, con il decreto legislativo 159 del 2011, noto come Codice antimafia, attribuisce al Questore nella sua qualità di Autorità di Pubblica Sicurezza, con lo scopo di contenere e prevenire comportamenti antigiuridici da parte di determinate categorie di persone che la legge stessa qualifica come “socialmente pericolose”.
Nello specifico, sono stati emanati 8 avvisi orali, 2 fogli di via con divieto di ritorno rispettivamente nei comuni di Cepagatti (per 3 anni) e Pescara (per 4 anni), e 3 DACUR relativi alla città di Pescara, consistenti nel divieto di accesso e stazionamento nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento ubicati nel capoluogo.
Questa misura di prevenzione, altrimenti nota come “Daspo Willy”, è finalizzata a prevenire la commissione di ulteriori reati e di comportamenti violenti all’interno o nelle immediate vicinanze di bar, discoteche e altri luoghi della movida. Due di essi sono stati comminati a giovani che durante dei controlli di polizia nel centro cittadino, sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente, mentre il terzo ha colpito un quarantacinquenne pescarese che nei giorni scorsi si era reso responsabile di furto di bottiglie di alcolici da un bar del centro. L’uomo, dopo aver infranto la vetrina del bar con un mattone, aveva asportato per l’appunto due bottiglie, venendo fermato poco dopo dai poliziotti in una via limitrofa all’esercizio commerciale, con ancora indosso la refurtiva.



