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Teramo

Emergenza cocciniglia, Pavone: ora la Regione preveda le risorse necessarie”

Roseto. L’infestazione di cocciniglia tartarugata partita da Pineto sta ormai investendo l’intera costa teramana. Silvi ha trattato i suoi 800 pini domestici, Alba Adriatica è intervenuta nella pineta di via La Pira, Pineto ha censito 712 esemplari classificandone 322 come gravemente compromessi, mentre Roseto e Giulianova hanno avviato monitoraggi e tavoli tecnici.

Tra i cittadini cresce l’allarme per un patrimonio arboreo che caratterizza il paesaggio e l’identità dei nostri litorali.
“Con nota del 21 agosto scorso, il Servizio Fitosanitario regionale ha accertato la presenza del parassita nei territori comunali, ha delimitato le zone infestate con relative fasce cuscinetto di 5 chilometri e ha trasmesso alle amministrazioni il Piano Regionale di contrasto, che contiene misure fitosanitarie obbligatorie ai sensi del Decreto Ministeriale del 3 giugno 2021”, dichiara Enio Pavone, capogruppo di Azione in Consiglio regionale.

“Sono interventi doverosi, ma anche molto onerosi. Parliamo di monitoraggi affidati a tecnici abilitati, trattamenti endoterapici, potature e smaltimento del materiale di risulta secondo le linee guida regionali. Nessun Comune aveva potuto prevedere questa spesa nei propri bilanci. Si tratta a tutti gli effetti di un costo straordinario e urgente che le amministrazioni comunali, da sole, non riescono a sostenere”.
“Per questo chiedo all’assessore competente di attivarsi da subito per costruire un piano finanziario a sostegno dei Comuni impegnati in questa emergenza”, prosegue Pavone.

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