A Rapino la presentazione del romanzo di Elsa Flacco ‘Per Francesco che illumina la notte’
Un fuoco d’amore nel buio della storia. Gli ultimi anni di vita di San Francesco. Le passioni, i tormenti e la bellezza interiore dei primi Francescani

Rapino. Nell’imminenza dell’ottavo centenario della scomparsa di San Francesco d’Assisi, avvenuta il 4 ottobre del 1226, le Edizioni Il Viandante ripubblicano in una nuova e preziosa veste speciale il coinvolgente romanzo storico di Elsa Flacco, “Per Francesco che illumina la notte”. L’opera, che coronerà la stagione letteraria estiva del Club del libro di Rapino in un attesissimo evento speciale il 28 agosto alle ore 21.00 presso la Villetta Comunale con la presenza dell’autrice, propone un punto di vista inedito, potente e di travolgente intensità sulla nascita del movimento francescano.
Il titolo del libro evoca la celebre e commovente invocazione del Cantico delle Creature: “Laudato sii, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte”, identificando il Santo stesso come un “nuovo fuoco” d’amore universale capace di rischiarare le tenebre degli uomini. L’ispirazione di questa straordinaria opera narrativa è scaturita da un evento reale e sensazionale: il ritrovamento, nell’ottobre del 2014, della seconda “Vita” di Francesco scritta da Tommaso da Celano, individuata dallo storico Jacques Dalarun in un codice messo all’asta negli Stati Uniti e acquistato dalla Bibliothèque Nationale de France.
Affascinata da questo incredibile recupero storico, l’autrice Elsa Flacco ha avviato una dettagliata e rigorosa ricerca sulle fonti storiche, traducendola in un racconto avvincente e poetico, che fa vibrare le corde più profonde dell’anima.
La trama si sviluppa lungo un arco temporale di quasi un trentennio, dal 1224 al 1253, incentrandosi sulla complessa e tormentata figura di Tommaso da Celano (1190-1265). Chierico dotto e austero, primo biografo ufficiale del Santo e fine autore dell’inno latino “Dies irae”, Tommaso si trova a vivere da testimone impotente la lacerante lotta per il potere e i tradimenti che si scatenano in seno alla comunità francescana subito dopo la morte del fondatore.
Con una scrittura aulica, armoniosa e di grande precisione accademica, Elsa Flacco fa rivivere i luoghi reali dell’Umbria e dell’Abruzzo, intrecciando la grande storia con le intime e delicate passioni dei protagonisti:
Attraverso una scrittura aulica e armoniosa, Elsa Flacco fa rivivere con grande precisione i luoghi reali dell’Umbria e dell’Abruzzo, intrecciando la grande storia con vicende personali d’intensa sensibilità. Tra fughe sull’Appennino e viaggi in Oriente, erboristi e segreti inconfessabili, Tommaso ci restituisce, con grande commozione, gli ultimi anni di vita di San Francesco e il carattere di alcune delle figure straordinarie che si muovono intorno al santo e sullo sfondo: Elia da Cortona, il successore designato da Francesco, un uomo energico e deciso che seguirà la costruzione della Basilica ma cadrà vittima di invidie e malelingue, finendo scomunicato per la sua vicinanza alla corte dell’imperatore Federico II; Jacopa de’ Settesoli, nobildonna romana e benefattrice dell’Ordine, legata a Francesco da profonda amicizia e verso la quale Tommaso nutrirà un sentimento casto e puro; Tre papi e lo stesso imperatore Federico II, uniti in un vortice di intrighi politici e di scontri religiosi all’epoca delle crociate.
Negli ultimi capitoli, il romanzo raggiunge il culmine della sua forza narrativa con una profonda e toccante riflessione sulla natura del Bene e del Male, che spesso finiscono per confondersi, non soltanto nella mente dei semplici. Richiamando la migliore letteratura italiana, “Per Francesco che illumina la notte” non è solo una ricostruzione storica magistrale, ma un grido d’amore e di speranza che parla dritto al cuore, ricordandoci che la storia passata è mossa dagli stessi sentimenti che tormentano e illuminano, ancora oggi, l’animo umano.



