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Roseto, giovane sequestrato e seviziato: arrestato un terzo indagato

Convalidate le precedenti due misure cautelari

Roseto. C’è un terzo arresto per la vicenda del sequestro di persona denunciato nei giorni scorsi a Roseto. Esito delle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Giulianova, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo, sulla vicenda avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 agosto 2026 a Roseto degli Abruzzi, dove un giovane sarebbe stato sequestrato, minacciato e sottoposto a violenze all’interno di un appartamento.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata trattenuta per diverse ore e sottoposta a pressioni e minacce finalizzate a ottenere il pagamento di 30mila euro, somma che sarebbe stata successivamente ridotta a 10mila euro.

Il prosieguo dell’attività investigativa ha permesso ai Carabinieri di acquisire nuovi e significativi elementi, consolidando il quadro indiziario già emerso nelle ore immediatamente successive ai fatti e portando all’individuazione di un terzo soggetto ritenuto coinvolto nella vicenda.

Nei suoi confronti il GIP del Tribunale di Teramo ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata del 27 agosto, quando i Carabinieri hanno rintracciato l’indagato e lo hanno arrestato, conducendolo in carcere.

Nel frattempo, il GIP ha convalidato gli arresti dei due giovani fermati nell’immediatezza dei fatti.

Per uno dei due è stata confermata la custodia cautelare in carcere. L’altro, rimasto gravemente ferito durante un tentativo di fuga e attualmente ricoverato in ospedale, è stato invece sottoposto agli arresti domiciliari, da eseguire presso l’abitazione dei genitori al momento delle dimissioni dalla struttura sanitaria, con applicazione del braccialetto elettronico.

Il provvedimento del GIP recepisce il quadro indiziario delineato dalla Procura della Repubblica di Teramo, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri sia durante l’intervento iniziale sia nel corso delle successive attività investigative.

Tra gli elementi acquisiti figurano le dichiarazioni della persona offesa, i riscontri testimoniali e il materiale rinvenuto all’interno dell’abitazione.

L’indagine, dunque, prosegue per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e definire il ruolo dei tre soggetti coinvolti. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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