Allarme cocciniglia ad Alba Adriatica: forte preoccupazione per il patrimonio arboreo
Moscardelli (Lega): "Serve azione complessiva prima che sia troppo tardi, necessario un censimento generale e il coinvolgimento diretto dei privati"

Alba Adriatica. “È forte l’apprensione per la salute del verde pubblico e privato ad Alba Adriatica. La grave problematica fitosanitaria che da mesi sta minacciando le alberature di pino lungo l’intera costa richiede un’attenzione straordinaria e immediata per evitare danni irreversibili all’identità e all’ambiente del nostro territorio”.
Così Alessia Moscardelli, commissario cittadino della Lega. A seguito del recente riscontro fornito dall’ingegner Valentina Antonelli, Responsabile dell’Area Tecnica comunale, Moscardelli esprime profonda preoccupazione per l’adeguatezza e la tempestività delle misure attualmente messe in campo. “Accogliamo con favore l’avvio dei primi trattamenti endoterapici affidati dal Comune – dichiara – ma non possiamo nascondere un forte timore: la semplice trascrizione dell’affidamento di 20.000 euro disposto con la Determina n.128 riflette un intervento parziale che rischia di rivelarsi insufficiente di fronte all’ampiezza dell’emergenza. Il parassita si diffonde rapidamente e non conosce confini.
Limitarsi a poche aree pubbliche potrebbe non bastare a salvare il nostro patrimonio arboreo”. La preoccupazione si estende a diverse aree strategiche e simboliche della città, dove molti pini mostrano già segni di sofferenza o necessitano di verifiche agronomiche immediate. “A titolo esemplificativo e non esaustivo via Trieste e viale Mazzini, piazza del Popolo, area interna alla Caserma dei Carabinieri, parco pubblico di via Duca d’Aosta, dove si registra la presenza di un esemplare purtroppo ormai completamente secco, per il quale si rende necessario l’abbattimento a tutela della sicurezza pubblica. Il nostro non vuole essere un rilievo polemico, bensì un appello accorato e collaborativo – precisa Moscardelli -. Se non si interviene con una visione d’insieme, c’è il rischio concreto di vanificare anche le risorse pubbliche impiegate.
È fondamentale comprendere che la salute del verde pubblico è strettamente legata a quella del verde privato”. Vengono, dunque, avanzate una serie di proposte per “una tutela coordinata e risolutiva”. E, quindi, censimento e monitoraggio capillare: avviare una mappatura completa dello stato di salute di tutti gli alberi del territorio comunale per programmare cure mirate; coinvolgimento dei privati: promuovere campagne informative e ordinanze che invitino e responsabilizzino i proprietari privati a controllare e trattare gli esemplari nei propri giardini, evitando che diventino focolai di propagazione; piano straordinario di prevenzione: superare gli interventi d’emergenza periodici attraverso un piano d’azione triennale, organico e dotato delle necessarie risorse agronomiche. “Confidiamo che l’Amministrazione comunale e le autorità fitosanitarie regionali accolgano queste sollecitazioni con lo stesso spirito di tutela e amore per Alba Adriatica con cui le poniamo – conclude il Commissario della Lega –. I pini rappresentano la storia e la bellezza della nostra cittadina. Proteggerli oggi significa preservare il futuro del nostro ambiente”.



