
Il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso nd’iniziativa un ammonimento ai sensi dell’articolo 3 della legge 119/2013 nei confronti di un cittadino tunisino residente a Teramo, ritenuto protagonista di una serie di comportamenti persecutori e minacciosi nei confronti dell’ex compagna italiana.
Il provvedimento rientra nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e, in particolare, alla violenza domestica. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, l’uomo, anche a causa di un uso smodato di alcol, avrebbe manifestato nel tempo atteggiamenti fortemente aggressivi e frequenti esplosioni di rabbia, accompagnati da episodi di gelosia e continue vessazioni nei confronti della donna.
In diverse circostanze avrebbe rivolto alla ex compagna pesanti insulti e accuse relative alla sua vita privata e professionale. Sempre secondo quanto riferito agli investigatori, in alcuni episodi avrebbe colpito con calci e pugni muri e porte dell’abitazione, lanciato oggetti e danneggiato strumenti di lavoro della donna.
Non sarebbero mancati comportamenti particolarmente intimidatori: l’uomo avrebbe immobilizzato la donna contro il muro e, durante alcuni momenti di forte agitazione, avrebbe sferrato colpi contro le pareti a pochi centimetri dal suo volto, pronunciando anche minacce di dare fuoco alla casa, distruggere gli strumenti di lavoro e aggredire il figlio della ex compagna.
La situazione sarebbe proseguita anche dopo la separazione di fatto. Dopo aver lasciato l’abitazione familiare nel giugno scorso, l’uomo sarebbe tornato alcuni giorni più tardi in evidente stato di alterazione, minacciando nuovamente la donna e contattando telefonicamente anche i suoi anziani genitori. La situazione aveva spinto la ex compagna a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine e ad allontanarsi dall’abitazione.
Successivamente, nonostante la fine della relazione, sarebbero continuate telefonate e comunicazioni attraverso messaggi vocali e di testo, indirizzati anche ai familiari della donna. L’uomo avrebbe insistito sulla necessità di incontrare l’ex compagna per chiarire la situazione e recuperare alcuni effetti personali, non accettando il mancato contatto.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore ha quindi adottato l’ammonimento, uno degli strumenti di prevenzione previsti per contrastare i comportamenti riconducibili alla violenza domestica e agli atti persecutori.
Il provvedimento intima al destinatario di interrompere ogni condotta violenta o persecutoria e prevede anche l’invito a intraprendere un percorso di recupero presso strutture specializzate. L’ammonimento comporta inoltre, nei casi previsti, il ritiro immediato delle armi e delle eventuali licenze detenute.



