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Acqua scarsa nel laghetto della Villa a Teramo, l’Arap: “Verificare perdite nella rete”

Intanto arrivano autobotti del Comune per gli animali

Il laghetto della villa comunale di Teramo è al centro da settimane di polemiche per il livello spesso troppo basso dell’acqua.

L’Arap ne gestisce il flusso in virtù di una convenzione con il Comune, ente che ha ricevuto diffide dall’amministrazione nelle scorse settimane a garantire una portata adeguata.

“La risorsa proveniente dalla derivazione del torrente Vezzola non è acqua potabile distribuita da ARAP nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Si tratta di una derivazione storica utilizzata, da decenni, sia per le esigenze del sistema produttivo sia per alcuni utilizzi comunali, tra cui l’alimentazione del laghetto della Villa e l’irrigazione del verde”, fa sapere l’Arap, “La convenzione stipulata tra il Comune di Teramo e l’allora Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione disciplina quantitativi determinati: riserva al Comune 6 litri al secondo, oltre alla possibilità di un ulteriore prelievo di 4 litri al secondo lungo la condotta diretta al Nucleo industriale. Non prevede invece una disponibilità illimitata della risorsa né una priorità assoluta della Villa Comunale rispetto a ogni altra utilizzazione”.

“È importante partire dai fatti e dai documenti – sottolinea il direttore generale di ARAP, Antonio Morgante –. Nessuno in ARAP sottovaluta le esigenze della Villa Comunale, del suo patrimonio verde e degli animali che vi sono ospitati. Ma dobbiamo anche prendere atto che parliamo di una convenzione e di un sistema di approvvigionamento nati in un contesto profondamente diverso da quello attuale. Nel corso degli anni la Villa si è evoluta e con essa possono essere aumentate e modificate le sue necessità idriche. Proprio per questo occorre oggi determinare tecnicamente il fabbisogno effettivo, anziché presumere che qualsiasi quantitativo richiesto debba essere automaticamente assicurato da ARAP”.

ARAP evidenzia inoltre la necessità di verificare l’efficienza dell’intero sistema a valle. “Già nel dicembre 2025 il Comune aveva assunto l’impegno di verificare eventuali perdite sulla propria rete, con particolare attenzione alle vasche di accumulo tra Viale Bovio e Via Turati, e di installare una saracinesca aggiuntiva all’ingresso della Villa. Nel successivo tavolo tecnico del 5 agosto 2026 è stata inoltre concordata l’installazione, a cura del Comune, di un sistema volto ad evitare il fenomeno del “troppo pieno” delle vasche. Prima di parlare di insufficienza della fornitura – prosegue Morgante – dobbiamo sapere quanta acqua arriva effettivamente alla rete comunale, quanta ne viene utilizzata e se vi siano dispersioni o inefficienze nel sistema di accumulo e distribuzione. Sono verifiche che avevamo concordato con il Comune già nel dicembre scorso. ARAP, per parte propria, ha attivato il misuratore sulla condotta DN 200 proprio per monitorare puntualmente i flussi e mettere a disposizione dati oggettivi. È su questi dati che dobbiamo ragionare”.

C’è poi un ulteriore elemento che ARAP ritiene necessario chiarire: “la derivazione del Vezzola non è destinata esclusivamente alla Villa Comunale. La stessa risorsa concorre all’approvvigionamento delle attività produttive dell’area industriale e alla disponibilità idrica necessaria per il sistema antincendio. Nel corso dell’estate 2026, le elevate temperature e la scarsità di precipitazioni hanno determinato una significativa riduzione delle portate disponibili. ARAP aveva segnalato la situazione già nel mese di giugno alle imprese, al Comune di Teramo e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, adottando le necessarie regolazioni anche per consentire il reintegro delle vasche di accumulo. Non c’è stata e non c’è alcuna volontà di “togliere l’acqua” alla Villa – precisa Morgante –. Quando la portata naturale diminuisce, ARAP deve amministrare responsabilmente una risorsa che non è illimitata. Dobbiamo contemperare le esigenze della Villa con quelle delle imprese insediate e con quelle di sicurezza e antincendio. Non sarebbe responsabile comportarsi diversamente”.

ARAP ricorda inoltre che, a seguito dell’esposto e della diffida presentati dal Comune il 31 luglio, l’Azienda ha immediatamente convocato un tavolo tecnico, tenutosi il 5 agosto, nel quale sono state concordate modalità operative e assunti precisi impegni da entrambe le parti. Sulla base dell’intesa raggiunta, l’11 agosto lo stesso Comune di Teramo ha formalmente revocato l’esposto-denuncia e la precedente diffida.

«Non abbiamo alcun interesse ad alimentare una contrapposizione con il Comune di Teramo – dichiara il Commissario straordinario di ARAP, Mario Battaglia –. Al contrario, il tavolo del 5 agosto ha dimostrato che quando le istituzioni si confrontano sui problemi concreti è possibile individuare soluzioni e assumere impegni reciproci. È anche sulla base di quel confronto che pochi giorni dopo il Comune ha ritenuto di revocare l’esposto e la diffida. Riteniamo quindi che quella sia la strada da continuare a percorrere».

Per ARAP occorre ora completare il percorso avviato: misurare puntualmente i flussi, determinare il reale fabbisogno della Villa, verificare ed eliminare eventuali dispersioni, realizzare gli interventi concordati sulla rete comunale e, sulla base dei dati acquisiti, aggiornare un rapporto convenzionale risalente nel tempo alle condizioni e alle necessità attuali.

“La tutela della Villa, del verde, dei laghetti e degli animali presenti è un interesse pubblico che ARAP riconosce pienamente – conclude Battaglia –. Ma sono interessi pubblici altrettanto rilevanti la sicurezza antincendio e la continuità delle attività produttive. Non serve cercare un responsabile a cui attribuire una risorsa che materialmente manca nei periodi di maggiore siccità. Serve invece che ciascun ente faccia fino in fondo la propria parte. ARAP farà la sua e chiediamo che tutti gli impegni concordati vengano rispettati, perché solo così possiamo costruire una soluzione stabile e non ritrovarci, ad ogni periodo di scarsità idrica, di fronte alla stessa emergenza”.

Nel frattempo il sindaco Gianguido D’Alberto ha informato i cittadini sui social dell’arrivo di autobotti “perché Arap non rispetta impegni con la città, generando una situazione gravissima”.

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