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Teramo

Atri, città gremita per l’apertura della Porta Santa FOTO

Atri. Una città raccolta e gremita di fedeli ha rinnovato oggi, 14 agosto 2026, uno dei riti più antichi e identitari di Atri: l’apertura della Porta Santa della Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta.

Una tradizione secolare che affonda le sue radici nel 1294 e che, secondo la tradizione, è legata alla Perdonanza concessa da Papa Celestino V, e che ancora oggi intreccia fede, storia e memoria della comunità. Il rito è stato preceduto, a partire dalle 17,30, dal Corteo Storico che ha attraversato le vie del centro cittadino, accompagnato da figuranti in abiti d’epoca e dalle rappresentanze civili e militari. Il corteo ha raggiunto Piazza Duchi Acquaviva, dove si sono unite le Autorità con i rispettivi Gonfaloni, prima di dirigersi verso la Basilica Concattedrale. Particolarmente suggestivo il momento della consegna del Battocchio: dal Palazzo Ducale è uscita la Dama, l’atriana Chiara Castagna, custode del Battocchio, che lo ha consegnato al Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, il quale a sua volta lo ha affidato al Vescovo di Teramo-Atri, S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi. Alle 18,30, accompagnato dalle Litanie dei Santi, il Vescovo ha raggiunto la Porta Santa in processione dalla Chiesa di Sant’Agostino. Dopo un momento di preghiera, ha bussato alla Porta e ne ha accennato l’apertura. Dall’interno, due ministranti hanno quindi spalancato il portale, dando ufficialmente inizio alla Perdonanza. È seguita la Concelebrazione con i Canonici della Messa Vigiliare dell’Assunta.

Particolarmente significativa la partecipazione istituzionale al Corteo Storico, con la presenza della Regione Abruzzo, rappresentata dalla consigliera Marilena Rossi, della Provincia di Teramo, del Comune dell’Aquila, Capoluogo di Regione, e del Comune di Teramo, Capoluogo di Provincia, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Silvi, Pineto, Mosciano Sant’Angelo, Montorio al Vomano, Campli, Notaresco, Civitella del Tronto, Morro d’Oro, Castilenti, Sant’Egidio alla Vibrata e Montefino, oltre al Lions Club Atri del Cerrano. Con il Comune di Atri hanno inoltre sfilato il Prefetto di Teramo, Beatrice Agata Mariano, il Questore della Provincia di Teramo, Pasquale Sorgonà, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Teramo, Massimo Corradetti, e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo, Colonnello Vittorio De Blasio. Presenti anche i Carabinieri della Stazione di Atri, il Commissariato di Polizia di Stato di Atri, la Polizia Municipale di Atri, la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, la Croce Verde, la Pro Loco Hatria e i runners che hanno portato la fiaccola da L’Aquila ad Atri. Numerose, dunque, le rappresentanze istituzionali e civili presenti alla cerimonia, insieme alle Forze dell’Ordine, alle associazioni e a tanti cittadini e pellegrini che hanno voluto partecipare a un appuntamento capace, ancora una volta, di riunire l’intera comunità e un ampio territorio nel segno della tradizione e della spiritualità. La giornata proseguirà questa sera, alle 21, nel Cortile di Palazzo Acquaviva, con il concerto-spettacolo “MedioEvoco: le arti son Donne”, a cura del Coro Femminile Claricantus e del MelodiEnsemble, diretti dal Maestro Letizia Scaringella. L’ingresso è libero.

La Porta Santa resterà aperta per otto giorni, fino al 22 agosto 2026, offrendo ai fedeli la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria secondo le condizioni previste, attraverso l’ingresso dalla Porta Santa e l’uscita da quella centrale, dopo essersi confessati, comunicati e aver recitato con fede un Pater Noster, un’Ave Maria, un Credo e un Gloria secondo le intenzioni del Papa. La sera del 22 agosto, al termine della Santa Messa, verrà ricollocato l’Ostacolo, la sbarra lignea che tradizionalmente chiude la Porta Santa, concludendo così l’Ottava dell’Assunta.

 

“L’apertura della Porta Santa è sempre uno dei momenti più profondi e identitari della nostra città, perché in questo rito si incontrano la nostra storia, la nostra fede e una tradizione che Atri custodisce da secoli – dichiarano il Sindaco di Atri e l’Assessore alla Cultura, rispettivamente Piergiorgio Ferretti e Domenico Felicione – vedere la città partecipare, insieme alle istituzioni, alle associazioni, alle realtà civili e sportive e ai tanti fedeli, conferma il valore di questo appuntamento. La Porta Santa rappresenta un patrimonio spirituale e culturale che Atri continua a tramandare e che, anche quest’anno, abbiamo voluto vivere nel segno dell’accoglienza e della comunità”.

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