Concerto di Jovanotti a Montesilvano: “Spreco d’acqua, rumori e disagi estremi per i residenti”

Montesilvano. Il Movimento Pettinari per l’Abruzzo negli ultimi giorni ha ricevuto numerose segnalazioni da residenti di Montesilvano in merito ai lavori di allestimento dell’area privata del PP1, che per l’occasione è stata battezzata Music Arena, dove Jovanotti terrà il concerto mercoledì 12 agosto.
“Area che”, ricorda il Movimento in una nota, “non si trova in aperta campagna ma in piena area urbana ed è circondata da numerosi condomini densamente abitati. Le segnalazioni ricevute riguardano soprattutto i rumori prodotti nell’arco dell’intera giornata. A parte quelli diurni per il montaggio della struttura, transito di camion, polvere. Le maggiori lamentele arrivano dal rumore notturno provocato da un trattore che rimorchia un carro botte a tre assi avente un volume di una ventina, o anche più, di metri cubi. Ormai da martedì notte tale trattore carica acqua potabile dall’idrante sito in via Inghilterra che l’Aca ha appositamente riparato martedì 4 agosto. Per tale riparazione l’Aca inviò una comunicazione di interruzione del flusso idrico. In pratica ogni notte, in piena estate e con l’acqua che è un bene preziosissimo e dovrebbe essere usata esclusivamente per motivi necessari ed essenziali, l’arido prato viene bagnato con migliaia di litri di acqua”.
“Inoltre”, prosegue il Movimento Pettinari, “su Facebook il comune di Montesilvano ha reso noto il piano della viabilità studiato per l’evento in cui si precisava che i residenti riceveranno Pass per consentire l’accesso con autovettura. Successivamente il vice sindaco ha emesso un altro comunicato che spiega che ‘domani vi forniremo i dettagli esatti su dove ritirare il pass, gli orari per il ritiro, i documenti da presentare per ottenerlo’, invitando ad attendere l’aggiornamento di domani per tutte le informazioni operative”.
In attesa di altre comunicazioni che “magari saranno ancora differenti” il Movimento Pettinari ritiene che “il dover costringere i residenti a dover andare a ritirare (dove? In comune?) un Pass, altrimenti si resta segregati in casa, sia estremamente vessatorio e privo di rispetto nei loro confronti perché l’Amministrazione Comunale aveva avuto tutto il tempo per studiare un metodo semplice come, per esempio, quello di inviare i pass a casa e non arrivare in extremis per poi adottare iniziative cervellotiche e complicate. Costringere i cittadini, lavoratori e non, che pagano le tasse sempre più care a trovare il tempo per andare a prendere un Pass, magari facendo lunghe file, significa, oltre che far perdere tempo, aggiungere disagio ai disagi che stanno già subendo da lunedì scorso e che continueranno a subire anche nei giorni successivi al concerto”.



