Sant’Egidio, archiviato il procedimento disciplinare a carico dell’agente della polizia locale
La stessa dipendente scopre un'anomalia sul trasporto scolastico

Sant’Egidio alla Vibrata. Archiviato il procedimento disciplinare nei confronti di un’agente della polizia locale in servizio al comando di Sant’Egidio.
Ma non finisce qui, nelle verifiche effettuate, la stessa agente rileva che gli autisti degli scuolabus, per il servizio esternalizzato, non sono in possesso dell’attestato annuale sui requisiti.
A raccontarlo è Antonella Guerrini, referente regionale del Sulpl Abruzzo.
“L’amministrazione comunale perde la faccia e la sua presunta “battaglia per la sicurezza” si trasforma in un clamoroso autogol politico e gestionale”, si legge nella nota. “È l’effetto del cortocircuito che ha visto protagonista una dipendente comunale, prima finita ingiustamente nel mirino dell’amministrazione con l’accusa di non fare il proprio dovere e oggi diventata l’avamposto della legalità che ha fatto emergere una potenziale, gravissima falla nel servizio di gestione di trasporto di minori.
Tutto ha inizio mesi fa, quando l’amministrazione — per bocca e firma del consigliere comunale con delega alla sicurezza — decide di avviare un pesante procedimento disciplinare contro la lavoratrice. L’accusa mossa dalla politica era delle più infamanti per chi indossa una divisa: non svolgere il proprio lavoro e non effettuare i necessari controlli sul territorio.
Una tesi precostituita che si è sgretolata davanti alla realtà dei fatti e alla dura linea di difesa portata avanti dal SULPL. L’istruttoria ha dimostrato, secondo quanto emerso nel procedimento, l’infondatezza delle contestazioni, costringendo l’Ufficio Procedimenti Disciplinari all’archiviazione del caso. La dipendente, contrariamente alle narrazioni di comodo della politica, il suo lavoro lo ha sempre fatto con rigore e abnegazione.
Il colpo di scena: il caos nell’appalto esternalizzato
La vera risposta all’arroganza della politica è arrivata oggi, durante un normale controllo documentale effettuato proprio dalla dipendente finita all’indice. Spulciando i documenti relative al servizio di trasporto scolastico affidato in appalto a una ditta esterna, l’operatrice avrebbe scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora: alcuni autisti privati alla guida degli scuolabus non erano in regola con i documenti di guida.
Un dettaglio tutt’altro che trascurabile, che avrebbe potuto avere conseguenze rilevanti anche sul piano assicurativo in caso di sinistro, esponendo le famiglie dei minori a rischi significativi.
Il sindacato alza la voce: «Chi controlla i controllori?»
Il paradosso è politicamente rilevante e solleva interrogativi sulla gestione dei soldi pubblici e sulla vigilanza degli appalti comunali. Il consigliere delegato alla sicurezza, così solerte nel promuovere azioni disciplinari contro il personale interno, dov’era mentre, secondo quanto emerso, la ditta esterna non avrebbe rispettato i requisiti previsti per la sicurezza nel trasporto dei minori?
«Siamo davanti a un fatto di una gravità inaudita», tuona la segreteria del SULPL. «Mentre la politica cercava di colpire una nostra iscritta, formulando accuse che si sono rivelate infondate, all’esterno c’era chi gestiva servizi pubblici essenziali senza il rispetto delle regole di sicurezza stradale. Se non fosse stato per la professionalità e la meticolosità della stessa lavoratrice che volevano sanzionare, questa grave irregolarità nella sicurezza sarebbe rimasta sepolta negli archivi. Chi risponde oggi della sicurezza dei bambini?».
Oggi la dipendente esce a testa alta da una vicenda disciplinare che si è conclusa con l’archiviazione. L’amministrazione comunale, al contrario, si ritrova a dover rispondere ai cittadini sui controlli effettuati nei confronti dei propri fornitori.
Le scuse pubbliche alla lavoratrice da parte del consigliere delegato sono il minimo dovuto; un chiarimento immediato sulla gestione dell’appalto e una seria riflessione sulle responsabilità di chi aveva il compito di garantire la sicurezza sono, a questo punto, indispensabili”.



