Alba Adriatica, movida e alcol servito ai minorenni: scattano quattro sanzioni durante i controlli VIDEO

Alba Adriatica. Nell’ambito del servizio straordinario di controllo coordinato del territorio a largo raggio, disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo e attuato – nella trascorsa notte tra l’8 e il 9 agosto 2026 – dalla Compagnia di Alba Adriatica, con l’impiego di un significativo dispositivo di uomini e mezzi e il supporto delle componenti specialistiche dell’Arma, particolare attenzione è stata riservata ai controlli negli esercizi pubblici e nei locali di intrattenimento, con specifico riguardo alla tutela dei più giovani.
Parallelamente ai posti di controllo lungo le principali arterie stradali, alle verifiche sul lungomare e nelle aree di aggregazione e all’attività di prevenzione svolta con il supporto del drone e dell’unità cinofila, i Carabinieri hanno infatti effettuato numerosi accessi e controlli nei locali della cittadina costiera, verificando anche il rispetto della normativa che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.
Gli accertamenti hanno consentito di riscontrare quattro distinti casi di somministrazione di bevande alcoliche a minorenni di età compresa tra i 16 e i 18 anni.
Le violazioni sono state contestate ai sensi dell’articolo 14-ter della legge 30 marzo 2001, n. 125, Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati, che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni. Per le irregolarità accertate sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di 1.330 euro.
La normativa vieta infatti la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni e attribuisce a chi vende o somministra tali bevande un preciso obbligo di verifica: quando la maggiore età dell’acquirente non sia manifesta, deve essere richiesta l’esibizione di un documento di identità, salvo che la maggiore età sia già conosciuta.
Non si tratta, quindi, di una prescrizione meramente formale. La disposizione si inserisce nel più ampio quadro delineato dalla legge n. 125 del 2001 in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, che pone tra le proprie finalità la prevenzione dei danni derivanti dall’abuso di bevande alcoliche e riserva una specifica attenzione alla protezione dei bambini e degli adolescenti.
Proprio per questo, nell’ambito dei servizi svolti nei luoghi della cosiddetta “movida”, i controlli dell’Arma non sono rivolti esclusivamente alla repressione delle violazioni già commesse, ma assumono anche una marcata funzione preventiva: responsabilizzare gli esercenti, limitare l’accesso precoce dei giovanissimi all’alcol e prevenire le conseguenze che il suo abuso può determinare, anche sotto il profilo della sicurezza stradale.
La particolare attenzione al fenomeno è proseguita anche attraverso il monitoraggio delle eventuali conseguenze sanitarie della serata. Dalle verifiche effettuate presso le strutture ospedaliere della zona, allo stato non risultano persone condotte in pronto soccorso per problematiche riconducibili all’abuso di sostanze alcoliche.
Nello stesso contesto operativo, la presenza dei Carabinieri è stata rafforzata anche nei parchi cittadini e nelle principali aree di aggregazione giovanile, dove, con il supporto dell’unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Chieti, sono stati effettuati controlli nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
I controlli agli esercizi pubblici costituiscono così uno degli aspetti del più ampio dispositivo a largo raggio predisposto dall’Arma sulla costa teramana, nel quale sicurezza stradale, vigilanza dei luoghi di aggregazione, contrasto agli stupefacenti e tutela dei minorenni concorrono a un’unica attività di prevenzione e controllo del territorio.



