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Chieti

Torrevecchia Teatina, tutto pronto per la cerimonia di premiazione della Festa della Lettera d’Amore

Torrevecchia Teatina. Sabato 8 agosto serata principe della Festa della Lettera d’Amore, con la cerimonia di premiazione della XXVI Edizione del Premio. Nino Germano, giornalista del Tg 3 Rai presenterà la serata, affiancato dagli attori Antonella De Collibus e Sebastiano Nardone. Gli intermezzi musicali saranno affidati a Riccardo Santarelli, chitarrista e compositore. L’ospite d’onore sarà il giornalista, scrittore, commediografo, presentatore RAI Gian Luca Favetto. Partecipano le rappresentanti dell’AIGU, Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ETS Gruppo Regionale Abruzzo. La giuria composta da Arnaldo Colasanti, Tonita Di Nisio, Massimo Pamio, Lucilla Sergiacomo, Giuseppina Verdoliva, proclamerà i vincitori, che sono dieci ex aequo. “Tante le lettere meritevoli. L’evento fortuito ci ha offerto la possibilità di premiare dieci candidati ex aequo, che è la premessa per allontanarci da quella insulsa competitività a cui le società umane addestrano gli uomini fin dall’infanzia. L’amore non è competizione ma la perfetta equità tra due persone, e questa eccelsa solidarietà dovrebbe essere la vera base di ogni società, come purtroppo non accade”, afferma Massimo Pamio.

Il 2026 ha visto affermarsi lettere all’essenza, all’amore, della stella alla gallina, del croco alla montagna, ma ha stupito il rotolino spedito da Pier Lorenzo Pisano, noto regista e sceneggiatore, che ha composto la sua lettera-storia d’amore su un lunghissimo scontrino di cassa, scontrino che, ingrandito, è diventata ora un’installazione d’arte esposta nel settecentesco Palazzo Valignani dove insiste il Museo.

“In questi anni dolorosi, traumatici, si è sentito il bisogno di riscoprire i sentimenti di amore e di solidarietà. Un altro buon segno, è che non sono state dedicate lettere d’amore a oggetti del consumo o dell’elettronica”, afferma la professoressa Tonita Di Nisio, membro della giuria. La professoressa Lucilla Sergiacomo annota: “I valori positivi, l’amore, la dedizione, il rispetto reciproco, l’importanza dei sentimenti, il ricordo di chi abbiamo amato e non c’è più, sono temi ricorrenti in queste belle lettere e rincuorano in un tempo assurdo come il presente, dove le dichiarazioni di guerra e distruzione si sommano alle guerre e alle distruzioni. Questo Premio diffonde un messaggio di serenità”. I vincitori: Pier Lorenzo Pisano, Giovanna Albi, Alessandro Basciani, Paolo Borsoni, Rosmunda D’Amico, Angelo Gaccione, Stefania Greco, Maria Ines Heidenreich, Martina Sbraccia, Vincenzo Trama. Premi speciali per Lilliana Capone, Timoteo G. Del Giaccio, Michela De Martino, Sandro De Nobile, Tino Di Cicco, Assunta Di Cintio, Grazia Di Lisio, Milvia Di Michele, Patrick Fongaroli Frizzera, Giovanni Monti, Patrizia Pallotta, Fatima Peralta Garcia, Toni Pesce, Valeria Raimondi, Clive Riche, Nicola Sguera, Francesco Stoppa, Anna Tangocci, Carlo Tassini, Emanuela Verdone. Segnalazioni di merito per: Loredana Cornacchio, Caterina D’Ascenzo, Angela Di Giovanni, Rosanna Di Iorio, Mirella Di Renzo, Selma El Haroui, Giuseppa Finocchiaro, Sonia Foschiatti, Jesus Franco Martin, Anna Gatto, Tania Giuga, Monica Gorret, Lorenzo Iannelli, Johnny La Rocca, Giulia Madonna, Elena Malta, Clelia Mariani, Francesca Mascioli, Fantino Mincone, Serena Ongaro, Tommaso Rapino, Elisa Roncari, Anna Palma Ruscigno, Claudia Ruscitti, Simone Trentalange, Dante Troilo, Lucia Anna Ursini, Wilma Vecchiotti, Alessandra Venco, Ludovica Zamponi, Clara Rita Zangrandi.

GIAN LUCA FAVETTO
Nato a Torino nel 1957, è uno scrittore, giornalista, drammaturgo, critico teatrale e cinematografico italiano. Conduce programmi radiofonici su RadioRai. Dal 1989 collabora con La Repubblica e dal 2000 con Diario. Ha scritto per la Gazzetta del Popolo, Reporter, Sipario, L’Indice. Il suo primo libro, L’ultima meraviglia (Genesi, 1990), è una raccolta di poesie, a cui segue nel 1992 Chiunque va a piedi è sospetto per i tipi di Marcos y Marcos. Tommaso Torelli, inseguitore è il suo primo romanzo, edito nel 1994 sempre da Marcos y Marcos. Nel 1996 esce un’altra sua raccolta di poesie, Il versante accogliente dell’ombra (Marcos y Marcos). Nel 1997 Paravia pubblica il saggio Ernest Hemingway. Il racconto Di natura da definire (Stampa Alternativa) è del 2000. Arnoldo Mondadori Editore nel 2002 pubblica il romanzo A undici metri dalla fine, primo classificato nella sezione narrativa del Premio Letterario del Comitato Olimpico Nazionale 2002, e nel 2004 la raccolta di racconti Se vedi il futuro, digli di non venire, finalista, nello stesso anno, del Premio letterario Piero Chiara. Nel 2005 Gian Luca Favetto segue il Giro d’Italia come inviato speciale, e nel 2006 Arnoldo Mondadori Editore pubblica Italia, provincia del Giro – Storie di eroi, strade e inutili fughe, finalista nel 2007 del Premio Bancarella Sport e primo classificato nella sezione narrativa del Premio Letterario del Comitato Olimpico Nazionale 2007. In veste di voce narrante partecipa al film documentario Scrittori nel pallone di Davide Minnella, Alessandro D’Alessandro e Annalisa Lo Pinto (Italia, 2005, 50′). Nel 2006, scrive il racconto Tomaszewski contro le banane che viene pubblicato all’interno della raccolta di racconti Azzurri – Undici scrittori italiani raccontano il mito della Nazionale (2006, Rizzoli). Nel gennaio 2008, nella raccolta Ho visto cose… Racconti dalla patria del design: dieci scrittori per dieci oggetti… (BUR), pubblicata in occasione di Torino World Design Capital 2008, esce un suo racconto sulla Lettera 22, la celebre macchina per scrivere realizzata dalla Olivetti negli anni cinquanta. Il romanzo La vita non fa rumore (Arnoldo Mondadori Editore) è dell’aprile 2008. Nel 2009 escono il romanzo Le stanze di Mogador (Verdenero-Edizioni Ambiente) e le poesie Mappamondi e corsari (Interlinea). Nel 2010 pubblica il racconto Diventare pioggia (Manni) e l’audiolibro I nomi fanno il mondo (Il Narratore) formato da quarantuno racconti di venticinque righe e di un minuto e mezzo ciascuno. A luglio 2011 nella collana Contromano di Laterza esce Se dico radici dico storie, da cui viene tratto un fortunato reading-spettacolo con Saba Anglana e Fabio Barovero, Le radici davanti. Nel 2012 firma, insieme con altri nove scrittori, il Repertorio dei pazzi d’Italia, a cura di Roberto Alajmo, dato alle stampe da Il Saggiatore, inoltre cura e traduce per Add Editore Elogio delle frontiere di Régis Debray. Mentre per Add editore esce la sua traduzione con postfazione di un saggio di Régis Debray, Elogio delle frontiere. Nel 2014 per Effatà pubblica il racconto Un’estrema solitudine. L’anno successivo, 2015, firma per 66thand2nd Il giorno perduto. Racconto di un viaggio all’Heysel scritto con Anthony Cartwright. Nel 2016 per NN Editore esce il romanzo Premessa per un addio, nella collana ViceVersa da lui curata. Nel 2107, invece, per Interlinea escono le poesie di Il viaggio della parola. Nel 2018 NN Editore pubblica Qualcosa che s’impara, sul tema del perdono. Mentre a maggio 2019 esce il romanzo Si chiama Andrea per 66thand2nd. Del 2020 è “Attraverso persone e cose. Il racconto della poesia” per ADD edizioni; del 2021 il romanzo “Bjula delle betulle” per Aboca edizioni. Nell’ottobre 2022 Interlinea pubblica “Dell’infinito amore”, prima parte di un dittico poetico che si completa nel maggio 2023 l’uscita di “Nel tempo vegetale”. Sempre con questa casa editrice pubblica nel 2024 “Marco Polo o l’invenzione del mondo. Un’idea di letteratura”. Per quanto riguarda la sua attività su RadioRai, dopo aver partecipato ad Atlantis, nel 2003 conduce la trasmissione 7 gradi longitudine Est (in onda da Torino che si trova a 7 gradi di longitudine Est dal meridiano 0), 3131 nel 2003 e negli anni seguenti Trame. Entrambe le trasmissioni riscuotono un grande successo fra gli ascoltatori. È autore de Il soldatino Bettini, un radiofilm creato per RadioTre, musicato da Giorgio Colombo Taccani e poi allestito nell’ottobre del 2000 a Praga. Ha realizzato il programma televisivo Il Museo distante sul Museo Cesare Lombroso di Torino. Nella stagione 2021-2022 per RaiTre ha partecipato alla trasmissione “Le parole per dirlo”. Fra le drammaturgie teatrali da lui elaborate le Operette morali da Giacomo Leopardi (Gruppo della Rocca, 1986), Sarrazine da Balzac (Cabaret Voltaire, 1990), Canto per Torino (regia di Gabriele Vacis, 1995), Passaggi (Teatro dell’Angolo, 1996), Nel catalogo figurate come uomini (Gruppo della Rocca, 1997) e Aspettando – Suite per Godot (Gruppo della Rocca, 1998), La prima cosa e l’ultima 2004, Una lezione su Amleto (Liberipensatori, 2011), Il paese che non dico e la grande arca (Laboratorio Permanente sull’Arte dell’Attore, 2011), Barbablù (Teatro delle Dieci, con la regia di Valeriano Gialli, 2012). In collaborazione con il Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi ha ideato il progetto Atlante del Gran Kan portando in scena tra il 2017 e il 2019 tre città, Sori, Enna e Tirana negli spettacoli Iros, Anen, Nairat. Nel 2019, a maggio a Castellania in forma di studio e a luglio al Teatro Carignano di Torino, debutta la sua drammaturgia Fausto Coppi. L’affollata solitudine del campione, prodotta dal teatro Stabile di Torino. In scena con lui ci sono Michele Maccagno e Fabio Barovero. Nel 2022 al Teatro Sociale di Camogli realizza “Camogli racconta”, in scena a maggio; firma la drammaturgia di “Andante” per il Faber Teater, che ha debuttato a settembre all’abbazia di Vezzolano; a Ivrea, per Ivrea capitale italiana del libro, a novembre porta in scena “Ciascuno è un libro”. Nel 2006 crea Interferenze tra la città e gli uomini , la prima opera internet d’Italia, uno spettacolo innovativo che mette in comunicazione varie forme d’arte, il teatro, la letteratura e il web. Il progetto, prodotto da Assemblea Teatro in collaborazione con Teatro Stabile e Sistema Teatro Torino, si compone di un doppio spettacolo teatrale, di un’opera internet interattiva e del libro d’arte Interferenze tra la città e gli uomini (Edizioni Angolo Manzoni), un carnet di viaggio che racconta le interazioni fra Torino ed i suoi abitanti. Negli anni 1993 e 1994 ha tenuto un seminario di scrittura teatrale all’Università di Torino. Dal 2010 al 2012 ha partecipato all’ideazione e alla progettazione di tre edizioni del Festival Leggendo Metropolitano di Cagliari, intitolate rispettivamente Leparoleleali, Le radici e Il Tempo.com Presente. Insieme con Leandro Agostini nel 2018 ha realizzato la mostra e il progetto Il teatro del mondo. Nonché per la Reggia di Venaria Reale, nel 2021, ha dato vita al progetto #noveparole. Per diversi anni ha aderito all’iniziativa promossa dalla Fiera del Libro di Torino Adotta uno scrittore, grazie alla quale i ragazzi delle scuole superiori hanno la possibilità di incontrare in classe uno scrittore, leggerne le opere e confrontarsi con lui sui temi della lettura e della scrittura. Di recente è uscito il libro Marco Polo o l’invenzione del mondo., in cui Marco Polo è il viaggio, la meraviglia, l’Oriente, ma anche memoria, incontro con l’altro, racconto. Lui è il ragazzo, la giovinezza, il dilettante che si avventura alla scoperta del mondo. Ha una testa moderna e uno sguardo non coloniale, e finisce tutto nel libro che rimane di lui, Il Milione, un libro scritto a voce, grazie al quale è diventato un protagonista della letteratura.

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