Scoperto forno completamente abusivo: riforniva diversi locali sulla costa
Attività sospesa dopo il controllo della guardia di finanza

Grottammare. Un laboratorio di panetteria e pasticceria completamente abusivo, che riforniva numerosi bar e strutture turistico-ricettive della costa marchigiano-abruzzese, è stato scoperto e sospeso a Grottammare nell’ambito di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e all’INPS.
L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e alla tutela dei consumatori.
Nel corso dell’ispezione è emerso che l’attività operava senza le necessarie autorizzazioni amministrative. In particolare, risultavano assenti sia la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sia la Notifica di Inizio Attività (NIA) sanitaria, indispensabili per l’esercizio dell’attività.
I controlli sul personale hanno inoltre permesso di accertare la presenza di tre lavoratori completamente in nero, privi di regolare contratto e delle previste coperture previdenziali e assicurative. Sul piano fiscale è stata contestata anche l’omessa installazione del registratore fiscale.
Gli ispettori hanno riscontrato numerose violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui pavimentazioni scivolose, finestre non conformi e irregolarità nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), previsto dalla normativa per la prevenzione degli infortuni.
A seguito delle criticità emerse è intervenuto anche il personale dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno, che ha rilevato la totale assenza della tracciabilità delle materie prime e dei prodotti alimentari utilizzati nel ciclo produttivo, in violazione della normativa europea. Tutti i prodotti da forno e dolciari presenti nel laboratorio sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e successivamente destinati alla distruzione.
Nei confronti del titolare sono state elevate sanzioni amministrative che, complessivamente, possono raggiungere diverse decine di migliaia di euro. Le violazioni riguardano l’esercizio dell’attività senza SCIA, la mancata tracciabilità degli alimenti e l’assenza del misuratore fiscale. A queste si aggiungeranno le sanzioni legate all’impiego di lavoratori irregolari, attualmente in fase di quantificazione da parte dell’INPS e dell’Ispettorato del Lavoro.
Quest’ultimo ha inoltre disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, come previsto dalla normativa, in considerazione dell’elevata percentuale di lavoratori irregolari riscontrata durante il controllo.
Sul piano penale, infine, il titolare è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per le violazioni contestate in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale definizione del procedimento giudiziario.



