Roseto, centro rifiuti e riuso: chiarimenti alla Regione entro 10 giorni
Il Comune rischia la revoca del finanziamento
Roseto degli Abruzzi. La Regione Abruzzo ha assegnato al Comune di Roseto degli Abruzzi un termine perentorio di dieci giorni per fornire chiarimenti sulle perizie di variante relative ai centri di raccolta rifiuti e riuso previsti nella Cittadella dello Sport, interventi finanziati per il 70% con fondi PAR FSC 2007-2013, per un importo di 350 mila euro.
A renderlo noto è la consigliera comunale Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti, che attribuisce l’iniziativa regionale alla segnalazione presentata dal gruppo lo scorso giugno.
Nella nota inviata dalla Regione il 29 luglio si evidenzia che, in assenza di risposte entro il termine fissato o qualora i chiarimenti risultassero insufficienti, sarà avviato il procedimento di revoca del finanziamento, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa.
Secondo quanto riferisce Ciancaione, la Regione sottolinea inoltre che il Comune ha trasmesso la documentazione relativa alle due varianti soltanto dopo la segnalazione dell’opposizione. Nel documento viene ricordato che, in base alle convenzioni sottoscritte, le perizie di variante non possono modificare tipologia, struttura, funzionalità o finalità degli interventi senza una preventiva autorizzazione regionale, così come l’utilizzo delle economie derivanti dal ribasso d’asta.
La consigliera evidenzia inoltre che le perizie, risalenti al febbraio 2023, sono state approvate soltanto nell’aprile 2026 e avrebbero comportato una significativa riduzione delle opere originariamente previste per far fronte ai maggiori costi legati, tra l’altro, agli scavi, allo smaltimento dell’amianto e all’aumento dei prezzi. Una scelta che, secondo l’opposizione, avrebbe modificato in maniera sostanziale i progetti finanziati, trasformando interventi unitari in lotti funzionali.
Sulla vicenda intervengono anche Marco Tritella (Movimento 5 Stelle), Mario Mazzoni e Donatella Di Cesare (Alleanza Verdi e Sinistra), Marco Palermo (Partito della Rifondazione Comunista), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Civici Progressisti). I consiglieri contestano alla maggioranza di aver cambiato posizione rispetto agli impegni assunti durante la campagna elettorale del 2021, approvando le varianti senza prevedere lo spostamento dei centri all’autoporto, ipotesi sostenuta invece dall’opposizione.
“Attendiamo ora di conoscere la risposta del Comune alla Regione e le successive determinazioni dell’ente”, conclude Ciancaione, ricordando che sulla vicenda sono state presentate anche specifiche segnalazioni all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), chiamata a valutare gli aspetti legati agli appalti pubblici. L’obiettivo, ribadisce l’opposizione, resta quello di impedire la realizzazione del centro di raccolta rifiuti e riuso nell’area della Cittadella dello Sport.



