Giulianova, i consiglieri regionali: “Nessuna chiusura della Chirurgia, l’atto aziendale potenzia il reparto”

Giulianova. “L’Atto aziendale della Asl di Teramo non prevede la chiusura della Chirurgia generale né di alcuna altra unità operativa.
Chi sostiene il contrario diffonde informazioni false oppure dimostra di non aver letto il documento”. È la replica dei rappresentanti della maggioranza regionale Emiliano Di Matteo, Umberto D’Annuntiis, Paolo Gatti e Marilena Rossi alle polemiche seguite all’approvazione del nuovo Atto aziendale della Asl di Teramo.
Secondo gli esponenti del centrodestra, la Chirurgia generale dell’ospedale di Giulianova, attualmente organizzata come Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD), non subirà alcun ridimensionamento, ma sarà invece rafforzata.
I quattro amministratori contestano le ricostruzioni che parlano di smantellamento dell’ospedale, trasferimenti sistematici dei pazienti o assenza dell’assistenza chirurgica nelle ore notturne, definendole affermazioni “prive di qualsiasi fondamento”.
Nel comunicato viene ricordato che la rete ospedaliera della Asl di Teramo è organizzata secondo il modello Hub & Spoke, adottato a livello nazionale, che prevede la concentrazione delle alte specialità nell’ospedale hub e l’erogazione delle prestazioni di media e bassa complessità negli ospedali spoke.
“Questo modello – sostengono – non penalizza i territori, ma garantisce cure appropriate e la massima sicurezza per i pazienti”.
Gli esponenti della maggioranza evidenziano inoltre che il nuovo Atto aziendale definisce la struttura di Giulianova come “Chirurgia Generale e Day Surgery Aziendale”, precisando che ciò comporterà un’attività chirurgica garantita 24 ore su 24 e sette giorni su sette per l’emergenza-urgenza, oltre alla possibilità di effettuare interventi di media e bassa complessità anche grazie alla collaborazione di specialisti provenienti dall’ospedale hub di Teramo.
Secondo Di Matteo, D’Annuntiis, Gatti e Rossi, questo consentirà ai cittadini di sottoporsi direttamente a Giulianova a interventi specialistici, come quelli di urologia o chirurgia vascolare, evitando, quando clinicamente appropriato, il trasferimento nel capoluogo.
Gli esponenti regionali sottolineano inoltre che la durata del ricovero rappresenta una scelta clinica e organizzativa e non determina il valore o l’importanza di un reparto.
“Nessuna chiusura, nessun declassamento e nessun depotenziamento della Chirurgia generale di Giulianova né delle altre unità operative”, ribadiscono i firmatari del comunicato, che accusano chi sostiene il contrario di alimentare paure ingiustificate, arrecando un danno ai cittadini e agli operatori sanitari.
“Continueremo ad assumere decisioni – concludono – sulla base delle evidenze scientifiche, dell’organizzazione sanitaria e della sicurezza delle cure, non delle convenienze politiche. La salute dei cittadini merita rispetto, così come la verità”.



