
Tortoreto. La decisione del sindaco di Tortoreto di interrompere la procedura di project financing relativa alla gestione dei parcheggi a pagamento per 23 anni e alla realizzazione del piazzale della chiesa continua a far discutere.
A esprimere soddisfazione è l’Associazione Amici di Tortoreto, che rivendica il ruolo svolto nella mobilitazione contro il progetto.
A intervenire è il vicepresidente dell’associazione, Michele Ferrante, che ricorda come il sodalizio si sia opposto fin dall’inizio all’iniziativa, promuovendo una raccolta di circa mille firme, organizzando assemblee pubbliche e una manifestazione per sensibilizzare cittadini e amministrazione.
Secondo Ferrante, la scelta di abbandonare il project financing potrebbe essere il segnale di una mancanza di compattezza all’interno della maggioranza consiliare, anche alla luce del crescente malcontento registrato tra la popolazione. Tra le principali contestazioni vengono ricordati gli aumenti delle tariffe dei parcheggi a pagamento, entrati in vigore dal giugno 2026, che avrebbero comportato un significativo incremento dei costi per gli automobilisti.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sui disagi legati ai lavori di riqualificazione del lungomare centrale. In particolare, viene evidenziata la riduzione degli spazi destinati agli eventi e il conseguente posizionamento delle sedute per il pubblico sulla pista ciclabile durante le manifestazioni che si svolgono in Largo Carducci.
“Il cosiddetto corridoio verde della costa teramana – afferma Ferrante – durante gli eventi viene transennato e il traffico ciclabile viene deviato sulla carreggiata del lungomare, con biciclette che si trovano a transitare in prossimità dei pedoni, creando potenziali situazioni di rischio”.
L’Associazione Amici di Tortoreto auspica ora che l’amministrazione comunale apra un confronto con cittadini e associazioni per individuare soluzioni condivise sulle future scelte riguardanti la mobilità e la gestione degli spazi pubblici.



