
Teramo. Prosegue il confronto politico sulla sanità abruzzese. I consiglieri regionali di maggioranza Emiliano Di Matteo, Umberto D’Annuntiis, Paolo Gatti e Marilena Rossi intervengono nel dibattito per respingere le critiche dell’opposizione, difendendo l’operato della Regione Abruzzo e i risultati conseguiti dalla sanità regionale.
Secondo i quattro esponenti del centrodestra, una parte dell’opposizione continua a dipingere un quadro negativo del sistema sanitario, ignorando i dati ufficiali. In particolare, richiamano l’ultimo monitoraggio del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute, che ha certificato per l’Abruzzo il raggiungimento degli standard previsti in tutte e tre le macroaree dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): prevenzione con 80 punti, assistenza distrettuale con 74 e assistenza ospedaliera con 75.
Per i consiglieri regionali, questi risultati dimostrano l’efficacia del lavoro svolto dalle quattro aziende sanitarie abruzzesi, compresa la Asl di Teramo, che contribuisce agli obiettivi regionali attraverso il potenziamento delle vaccinazioni, degli screening, dell’assistenza territoriale e della qualità delle cure ospedaliere.
Di Matteo, D’Annuntiis, Gatti e Rossi ricordano inoltre che il Ministero della Salute non attribuisce punteggi LEA alle singole Asl, ma valuta il sistema sanitario regionale nel suo complesso, respingendo quindi le ricostruzioni che individuano responsabilità specifiche a livello aziendale.
Nella nota trova spazio anche il tema dell’ospedale di Sant’Omero. Gli esponenti della maggioranza evidenziano come la conferma della Unità Operativa Complessa di Chirurgia rappresenti il mantenimento di un impegno assunto dalla Regione e un ulteriore rafforzamento del presidio sanitario della Val Vibrata. A loro giudizio, le polemiche sul presunto rischio di soppressione del reparto si sono rivelate infondate.
Pur riconoscendo l’esistenza di criticità, comuni a molte realtà italiane, i consiglieri sostengono che la Regione stia affrontando i problemi con investimenti e programmazione, ribadendo la centralità del modello organizzativo basato sulla rete ospedaliera, con gli ospedali Hub dedicati alle attività ad alta complessità e quelli Spoke chiamati a garantire le prestazioni di media e bassa complessità.
Infine, Di Matteo, D’Annuntiis, Gatti e Rossi invitano a un confronto politico fondato sui dati e non sulla propaganda, sottolineando come i risultati raggiunti siano merito soprattutto del lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari, ai quali rivolgono il proprio ringraziamento.



