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Teramo

Atto aziendale della Asl di Teramo: “Positivo il ripristino della Chirurgia a Sant’Omero, ma restano le criticità”

Presa di posizione del gruppo consiliare Abruzzo Insieme

Teramo. L’approvazione del nuovo Atto aziendale della Asl di Teramo continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire sono i consiglieri regionali di Abruzzo Insieme, Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna, che, pur esprimendo soddisfazione per il ripristino dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale all’ospedale di Sant’Omero, rivolgono dure critiche alla gestione della sanità regionale da parte della Giunta Marsilio.

Secondo i due consiglieri, il nuovo Atto aziendale rappresenta “l’ennesima dimostrazione dell’improvvisazione” con cui la Regione avrebbe affrontato il riassetto del sistema sanitario, intervenendo sull’organizzazione delle strutture senza risolvere le principali criticità del comparto, come la carenza di personale, le liste d’attesa e la difficoltà nel reperire e trattenere professionisti.

Nella nota, Cavallari e Menna sottolineano come il mantenimento della UOC di Chirurgia Generale a Sant’Omero costituisca “un risultato importante” per la Val Vibrata e per l’intera provincia di Teramo, riconoscendo il ruolo svolto dagli amministratori locali, dagli operatori sanitari e dai cittadini che, nei mesi scorsi, si erano mobilitati a difesa del presidio ospedaliero.

I consiglieri contestano inoltre le dichiarazioni della maggioranza regionale, che ha accusato l’opposizione di aver alimentato allarmismi sul futuro dell’ospedale. A loro giudizio, il lungo confronto istituzionale e le modifiche intervenute durante l’iter di approvazione dell’Atto aziendale dimostrerebbero che la questione della Chirurgia di Sant’Omero è stata realmente oggetto di valutazione e che la mobilitazione del territorio ha contribuito al risultato finale.

Per Abruzzo Insieme, tuttavia, il ripristino della struttura complessa non basta a risolvere le criticità della sanità pubblica. Secondo Cavallari e Menna, una riorganizzazione amministrativa può produrre effetti concreti solo se accompagnata da un piano straordinario di assunzioni, da investimenti tecnologici e da politiche capaci di rendere più attrattivo il servizio sanitario regionale.

Nella nota vengono inoltre espresse preoccupazioni per la redistribuzione delle strutture organizzative prevista dal nuovo Atto aziendale, che, secondo i consiglieri, potrebbe determinare un progressivo indebolimento dei presìdi periferici e accentuare le disuguaglianze tra i diversi territori della regione.

“I cittadini – affermano – continuano a fare i conti con liste d’attesa troppo lunghe, pronto soccorso in difficoltà, cronica carenza di personale e un ricorso sempre più frequente alla sanità privata. Sono questi i problemi che la politica è chiamata a risolvere”.

Abruzzo Insieme assicura infine che continuerà a seguire con attenzione l’attuazione del nuovo Atto aziendale della Asl di Teramo, ribadendo che il futuro dell’ospedale di Sant’Omero dovrà essere garantito non solo dal mantenimento della UOC di Chirurgia, ma anche da adeguate risorse, personale e investimenti, affinché il presidio possa svolgere pienamente il proprio ruolo al servizio del territorio.

 

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