ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Abruzzo

Giovannelli (Confcommercio Abruzzo): “Occorre destagionalizzare il turismo della destinazione Abruzzo”

Attualmente i costi di gestione delle strutture superano i potenziali benefici economici

Abruzzo. “Il turismo, in Abruzzo, continua a crescere. Ma c’e’ un tema che va affrontato nell’immediato: la destagionalizzazione dei flussi turistici per rendere sempre più sostenibile l’economia turistica della nostra regione Attualmente i costi di apertura e gestione delle strutture superano, spesso, i potenziali benefici economici”.

A lanciare un appello alla Regione Abruzzo e a tutti gli enti locali e gli stakeholder e’ il presidente di Confcommercio e Federalberghi Abruzzo, Giammarco Giovannelli. “A fronte di dati estremamente positivi, che vedono nei primi sei mesi del 2026 una crescita del 14% del turismo internazionale, secondo i numeri forniti dal ministero dell’Interno e dall’Istat”, spiega Giovannelli, “che collocano l’Abruzzo al terzo posto in Italia per percentuale di crescita degli arrivi dall’Estero, va aperta una riflessione sul tema della destagionalizzazione che merita un approfondimento più aderente alle dinamiche del comparto ricettivo. Nel settore alberghiero, infatti, i processi di destagionalizzazione risultano realmente efficaci soprattutto quando si sviluppano in continuità con una stagione turistica già consolidata, anticipandone l’avvio o prolungandone la conclusione. Diversamente, la creazione di periodi di domanda completamente isolati rispetto alla stagione principale rischia di non produrre gli effetti attesi”.

Giovannelli sottolinea come “a differenza di altre attività economiche, una struttura ricettiva non può essere attivata con breve preavviso. L’apertura richiede una programmazione anticipata, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello occupazionale, con la definizione dei contratti di lavoro, delle proroghe del personale stagionale e dell’intera macchina operativa. A ciò si aggiunge il fatto che i costi di avviamento vengono normalmente assorbiti solo dopo il raggiungimento di adeguati livelli di occupazione. Aprire una struttura esclusivamente per un singolo evento o per un limitato periodo di domanda difficilmente risulta sostenibile sotto il profilo economico”, sostiene il presidente di Confcommercio Abruzzo, “l’esperienza maturata in numerose destinazioni italiane, dimostra come anche eventi di qualità, promossi dalle amministrazioni comunali ma collocati al di fuori dei tradizionali “periodi di spalla”, non sempre riescono a generare un’offerta ricettiva adeguata perché i costi di apertura superano i potenziali benefici economici”.

Giovannelli rivolge un appello alla Regione, ai Comuni e a tutte le amministrazioni del territorio “affinche’ si concentrino su un concetto di destagionalizzazione intesa non come semplice estensione del calendario degli eventi, ma come costruzione di un vero ecosistema turistico. Un ecosistema”, incalza, “nel quale amministrazioni pubbliche, imprese ricettive, pubblici esercizi, operatori commerciali, organizzatori di eventi, servizi di trasporto e tutti gli altri attori della destinazione condividano obiettivi, tempi e strategie per incrementare la domanda in modo da giustificare l’attivazione dell’intera filiera dell’accoglienza. Solo attraverso una programmazione coordinata e una visione sistemica sarà possibile trasformare, anche in Abruzzo, la destagionalizzazione sostenibile da obiettivo teorico a reale opportunità di sviluppo economico e occupazionale per le destinazioni turistiche”. Nel settore alberghiero i processi di destagionalizzazione risultano realmente efficaci soprattutto quando si sviluppano in continuità con una stagione turistica già consolidata, anticipandone l’avvio o prolungandone la conclusione. “Diversamente, la creazione di periodi di domanda completamente isolati rispetto alla stagione principale rischia di non produrre gli effetti attesi”, aggiunge Giovannelli, “solo attraverso una programmazione coordinata e una visione sistemica sarà possibile trasformare la destagionalizzazione da obiettivo teorico a reale opportunità di sviluppo economico e occupazionale per le destinazioni turistiche. Il turismo rappresenta un’economia poliedrica in continua evoluzione: e’ indispensabile approcciarsi con spirito di cooperazione per investire nel migliore dei modi le risorse finanziarie che gli operatori del settore contribuiscono a veicolare attraverso l’imposta di soggiorno.

Ma le categorie di rappresentanza e gli operatori stessi restano fuori dalla programmazione delle iniziative promosse dagli enti locali, anche con il contributo della tasse di soggiorno: non vi e’ alcun tipo di coinvolgimento di una categoria che opera con grande professionalità e dedizione nell’interesse delle imprese, della crescita del sistema economico e delle comunità locali. Per questo”, conclude Giovannelli, “auspichiamo relazioni costruttive tra enti locali e categorie locali. Le nostre osservazioni non sono mere critiche, ma contributi costruttivi finalizzati i al miglioramento della programmazione turistica locale. L’esperienza e la professionalità degli imprenditori turistici abruzzesi nella ricettività e nella ristorazione sono leve fondamentali per la crescita dell’economica locale e per l’attivazione di nuovi flussi turistici, nazionali e internazionali, spalmati nel corso dell’anno”.

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.