ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Chieti

Imprese digitale e Ai: a Chieti settore in crescita, ma il personale qualificato è introvabile

Lo studio di Confartigianato: 6 assunzioni su 10 di difficile reperimento, la carenza di competenze frena la trasformazione digitale delle imprese

Chieti. In provincia di Chieti si contano 635 imprese digitali, di cui 127 artigiane (il 20% del totale), attive nei settori della programmazione e consulenza informatica, delle infrastrutture informatiche, hosting e servizi di informazione, dello sviluppo di software e delle telecomunicazioni. Negli ultimi cinque anni il settore è cresciuto del 14,3%. Ma a frenare la piena diffusione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale è la carenza di personale qualificato: nel 2025 quasi 6 posizioni su 10 tra quelle che richiedono competenze digitali avanzate sono risultate di difficile reperimento. È quanto emerge da un’elaborazione del Centro studi di Confartigianato Chieti su un report della confederazione nazionale.

Le imprese digitali del territorio danno lavoro complessivamente a 1.443 addetti (193 nelle imprese artigiane). A livello regionale, l’Abruzzo conta 2.458 imprese digitali, di cui 348 artigiane (14,2%), per un totale di 5.450 addetti, con una crescita quinquennale del 17,1%.

Resta, però, il nodo delle competenze: secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro (Sistema Informativo Excelsior 2025), nel 2025 le imprese della provincia di Chieti hanno previsto 3.540 assunzioni di figure con un elevato grado di competenze digitali avanzate – intelligenza artificiale, cloud computing, Internet of Things, data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata, blockchain – pari al 10% del totale delle entrate previste. Di queste, ben 2.090, il 58,9%, risultano di difficile reperimento, una quota superiore sia alla media abruzzese (57%) sia a quella nazionale (50,8%), che colloca Chieti al 21/mo posto tra le province italiane per criticità di reperimento.

Anche a livello nazionale il tema delle competenze resta centrale. Tra le imprese che non utilizzano l’intelligenza artificiale, ma ne hanno preso in considerazione l’adozione, il 58,6% indica la carenza di competenze come primo ostacolo, davanti alla scarsa chiarezza legislativa (47,3%) e ai costi elevati (43%).

“I dati confermano che le imprese di Chieti stanno investendo nella trasformazione digitale, ma il vero collo di bottiglia è rappresentato dalla carenza di competenze adeguate – afferma il direttore di Confartigianato Chieti, Daniele Giangiulli – Quasi 6 posizioni su 10 tra quelle che richiedono competenze digitali avanzate restano scoperte: per le imprese questo significa che gli investimenti in innovazione difficilmente possono trasformarsi in produttività, competitività e nuova occupazione. È su questo fronte che occorre concentrare l’impegno, con percorsi di formazione mirati per lavoratori e imprenditori. Continueremo a fare la nostra parte, anche attraverso Starting Digital, il nostro Digital Innovation Hub, per accompagnare le imprese del territorio nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.