Teramo vuole diventare capitale del libro “senza” biblioteca Delfico VIDEO
La Cgil spiega la riduzione di impiego del personale

Da 72 ore settimanali divise per quattro operatori a 36 ore, per lo stesso numero di dipendenti, lasciando di fatto la biblioteca Delfico impoverita nei servizi e nell’assistenza.
Questa la denuncia della Cgil Teramo che, tramite il segretario Pancrazio Cordone, si è fatta portavoce questa mattina della problematica dei lavoratori.
Una città che guarda a diventare “Capitale italiana del libro” e ne presenta la candidatura ma che, di contro, sulla cultura taglia i fondi.
Presente anche Domenico Di Felice, uno dei lavoratori della biblioteca. Il sindacato chiede al Comune di tornare alla situazione in essere fino al 31 maggio, quando era in vigore un accordo di valorizzazione tra ente e Regione. Poi, a metà giugno e il subentro della cooperativa Macchine Celibi, i contratti si sono di fatto dimezzati.



