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Teramo

Prevenire la distruzione dei pini della cocciniglia tartarugata

Giulianova. In Italia, dopo il “punteruolo rosso” che ha infestato e distrutto tantissime palme, c’è ora una nuova minaccia per le piante, la “cocciniglia tartaruga” (Toumeyella parvicornis) che attacca i pini fino a portarli alla morte. È stata segnalata nel 2014 ma da allora la sua diffusione ha avuto un aumento esponenziale.

Attualmente sono interessate anche le pinete costiere abruzzesi: si contano centinaia di pini colpiti gravemente e quindi abbattuti sia a Pescara che a Pineto. L’allarme è stato lanciato durante un convegno da parte dell’agronomo Luigi Giannangelo dell’AIAAP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio) che ha invitato a un monitoraggio del territorio e a interventi tempestivi e mirati.
Con una diagnosi tempestiva i pini possono essere salvati perché ci sono dei trattamenti fitosanitari che possono essere somministrati per debellare l’insetto responsabile.
A Giulianova abbiamo un importante patrimonio arboreo in cui sono presenti circa 1.700 pini, che costituiscono un elemento identitario del paesaggio costiero.
È assolutamente necessario, quindi, agire tempestivamente perché i danni al verde urbano potrebbero essere ingenti e andrebbero a sommarsi a quelli notevoli che già abbiamo avuto con le numerose palme abbattute. Un esempio su tutti: la scomparsa delle caratteristiche palme monumentali di piazza Della Libertà.
“Considerando che la diffusione avviene tra chiome vicine è urgente far esaminare dagli esperti la pineta del Chico Mendes che come abbiamo mostrato nella recente iniziativa sulla riqualificazione dell’area dell’ex Ospizio Marino ha perso circa un terzo dei pini nel giro di pochi anni”, si legge in una nota de Il Cittadino Governante.
“Abbiamo presentato un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale in cui chiediamo all’amministrazione di intervenire subito.
Per una città sostenibile, vivibile e attrattiva a livello turistico il nostro patrimonio verde deve essere al centro delle attenzioni: vanno salvaguardati gli alberi esistenti a partire dalle palme e dai pini e va nettamente incrementata la piantumazione di nuovi alberi”.

 

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