All’ospedale di Pescara il primo intervento al mondo di isterectomia laparoscopica con realtà virtuale

Pescara. Un’isterectomia subtotale laparoscopica eseguita in sedazione moderata, senza ricorrere all’anestesia generale o locoregionale e con il supporto della realtà virtuale immersiva.
È il risultato ottenuto dall’équipe della UOC di Ginecologia dell’Ospedale di Pescara, diretta dal Prof. Maurizio Rosati, in collaborazione con la Dr.ssa Silvia Bramante (UOC Ostetricia e Ginecologia) e la Dr.ssa Carmen Volpe anestesista della UOSD Blocco operatorio. Sulla base della letteratura scientifica attualmente disponibile, l’équipe ritiene di aver realizzato per la prima volta questa procedura applicata a un intervento di isterectomia laparoscopica.
L’intervento è stato eseguito il 14 luglio 2026 su una paziente di 52 anni affetta da fibromi uterini multipli, responsabili da anni di importanti emorragie uterine. L’utero, del peso di circa 600 grammi, è stato asportato mediante tecnica laparoscopica e successivamente frammentato all’interno di un sacco a doppia via, utilizzato per evitare contaminazioni della cavità addominale.
La procedura, della durata di circa un’ora, è stata eseguita in sedazione moderata (ovvero senza ricorrere all’anestesia generale o locoregionale), utilizzando il protocollo anestesiologico previsto per questa metodica. Durante tutto l’intervento la paziente ha indossato un visore di realtà virtuale immersiva, attraverso il quale ha potuto ascoltare musica e osservare immagini rilassanti, mantenendo uno stato di tranquillità che ha contribuito a rendere l’esperienza chirurgica particolarmente ben tollerata.
La paziente è stata tenuta prudenzialmente in osservazione per la notte e presenta un decorso post-operatorio ottimale. Ha inoltre espresso grande soddisfazione per aver affrontato l’intervento con questa modalità, riferendo di aver vissuto l’esperienza con serenità e di aver avuto un recupero molto rapido.
La tecnica OLiCS (Operative Laparoscopy in Conscious Sedation), ideata dal Prof. Maurizio Rosati, è già documentata nella letteratura scientifica internazionale attraverso due pubblicazioni apparse sul Journal of the Society of Laparoendoscopic Surgeons (JSLS), dedicate alla chirurgia laparoscopica in sedazione delle patologie annessiali e dell’endometriosi.
L’intervento eseguito a Pescara rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività di ricerca clinica del gruppo, i cui dati confluiranno in uno studio dedicato all’isterectomia laparoscopica in sedazione anche mediante accesso single-port transombelicale, finalizzato a valutarne sicurezza, efficacia e riproducibilità.
La metodica viene proposta esclusivamente dopo un’attenta valutazione della singola paziente. Attualmente è indicata in casi accuratamente selezionati, con indice di massa corporea non superiore a 28 e in assenza di precedenti interventi chirurgici che abbiano determinato aderenze o altre condizioni suscettibili di aumentare significativamente la complessità della procedura.
«L’innovazione in chirurgia acquista valore quando riesce a coniugare sicurezza clinica, efficacia della procedura e benessere della paziente», sottolinea il Prof. Maurizio Rosati. «Affrontare un intervento laparoscopico di questa complessità in sedazione moderata, con il supporto della realtà virtuale immersiva, consente di ridurre lo stress emotivo che accompagna inevitabilmente il percorso chirurgico e di offrire alla paziente un’esperienza vissuta con maggiore serenità. In questo caso il volume dell’utero rende ancora più significativo il risultato ottenuto. La ricerca prosegue attraverso la raccolta e l’analisi dei dati clinici, che saranno pubblicati nella letteratura scientifica internazionale affinché questa esperienza possa essere valutata e, se confermata dalle evidenze, resa riproducibile anche in altri contesti clinici.»



