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Abruzzo

Abruzzo, oltre 100 sindaci nell’appello al Governo: no all’assalto di pale eoliche e distese di fotovoltaico

Abruzzo. Cresce anche in Abruzzo il fronte di amministratori locali, associazioni e rappresentanti della società civile che chiedono al Governo una pianificazione nazionale dello sviluppo delle grandi infrastrutture energetiche, affinché la transizione energetica non si traduca nella diffusione incontrollata di pale eoliche alte fino a 200 metri e di impianti fotovoltaici industriali estesi per decine di ettari su terreni agricoli e aree di pregio paesaggistico.

L’appello nazionale promosso da TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, indirizzato alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha ormai superato le 500 adesioni, tra cui oltre 100 sindaci, oltre ad amministratori locali, studiosi, associazioni, comitati e cittadini provenienti da tutta Italia. I promotori ribadiscono che la transizione energetica è una necessità, ma chiedono che sia governata attraverso una programmazione nazionale capace di evitare fenomeni speculativi e trasformazioni irreversibili del territorio.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, tra i firmatari figurano Angelo Radica, sindaco di Tollo, Giuseppe Masciulli, sindaco pro tempore di Palmoli, Marco Mancini, sindaco di Lentella, Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, Mirella Pontuti, vicesindaco di Colonnella, e Marco Cirulli del Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ASD-APS.

L’appello non mette in discussione le energie rinnovabili. Chiede invece che gli impianti industriali vengano localizzati prioritariamente su tetti di edifici, aree industriali dismesse, parcheggi, cave esaurite e altre superfici già compromesse, evitando il consumo di suolo agricolo e la progressiva industrializzazione di paesaggi di elevato valore naturalistico e storico.

Il tema è particolarmente sentito anche in Abruzzo, dove negli ultimi anni numerosi progetti eolici e fotovoltaici di grandi dimensioni hanno alimentato il dibattito pubblico. Secondo i promotori, è necessario definire criteri nazionali chiari che consentano di raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione senza sacrificare territori che costituiscono una delle principali ricchezze della regione.

L’appello, inviato alla Presidente del Consiglio nel mese di luglio, è sostenuto anche da numerose personalità del mondo della cultura, dell’università e della tutela del paesaggio, tra cui la cantautrice Nada Malanima, il giurista Paolo Maddalena, già vicepresidente della Corte Costituzionale, Ugo Mattei, David Fanfani, Massimo Ammaniti, Massimo Rovai, Paolo Agnelli, il direttore d’orchestra Manlio Benzi e il direttore della fotografia Paolo Carnera, insieme a numerosi altri esponenti del mondo accademico e culturale.

Dall’Abruzzo arriva così un contributo a un movimento nazionale che chiede una transizione energetica capace di coniugare produzione di energia, tutela del territorio e salvaguardia del paesaggio. L’obiettivo non è fermare le rinnovabili, ma evitare che l’assenza di una pianificazione trasformi campagne, crinali e aree agricole di pregio in distretti industriali dell’energia.

 

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