Fermo biologico nel medio Adriatico dal 16 agosto: la rabbia dei pescatori
Stop alla pesca da San Benedetto a Bari fino alla fine di settembre

Giulianova. Dal prossimo 16 agosto e sino al 29 settembre stop alla pesca a strascico nel medio Adriatico, da San Benedetto del Tronto sino a Bari, interessando anche tutte le marinerie abruzzesi.
Il ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha infatti emanato il decreto che impone il riposo obbligatorio alle imbarcazioni adibite allo strascico. Un provvedimento che ancora una vola è stato contestato dalle associazioni di categoria perché applicato in un periodo da sempre considerato inadeguato e che non si basa su una reale ricerca scientifica. Perché il periodo di maggiore riproduzione delle specie ittiche va da marzo a giugno con una maggiore concentrazione tra aprile e maggio quando oltre il 70 per cento entra nella fase riproduttiva.
In Abruzzo il settore della pesca a strascico conta circa 100 imbarcazioni, dislocate tra i porti di Ortona, Pescara, Giulianova e Vasto. La flottiglia negli ultimi 20 anni si è ridotta drasticamente di oltre il 50 per cento di unità, con armatori che hanno scelto la rottamazione e la riconsegna delle licenze a fronte di un contributo governativo. Chi ha scelto di proseguire lo fa affrontando una serie di problemi piuttosto pesanti, a cominciare dal caro gasolio i cui costi a volte non vengono neppure recuperati se si considera che ad ogni uscita in mare la spesa del carburante si aggira intorno ai mille euro. Ad aggravare la situazione il fatto che la pesca a strascico venga bloccata in piena estate quando c’è una maggiore richiesta di prodotto, penalizzando quindi la categoria. Anche perché il ristoro da parte del governo centrale per il periodo di fermo biologico non è immediato e a volte bisogna attendere anche degli anni. Tornando al provvedimento ministeriale sul fermo, in Adriatico si partirà il 31 luglio, da Trieste ad Ancona, sino al 13 settembre. Poi da San Benedetto a Bari dal 16 agosto al 29 settembre quando le località costiere comunque accolgono ancora tanti turisti.



