ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Abruzzo

Plastic free, oltre 2mila studenti abruzzesi hanno partecipato alle attività di educazione ambientale

Abruzzo. Sono 2.047 gli studenti coinvolti in Abruzzo in attività di educazione ambientale durante l’anno scolastico 2025-2026 appena concluso.

Dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle università, sono stati realizzati 28 appuntamenti dedicati all’inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute.

Il dato abruzzese si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, che nell’anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. Un percorso reso possibile dalla rete dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguirà nei prossimi mesi attraverso incontri e attività nei centri estivi.

Gli incontri vengono modulati in base all’età degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai più piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attività ludiche, mentre con gli studenti più grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta.

Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano così strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell’ambiente e i danni che può provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana.

Le attività non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l’impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva.

“Non possiamo chiedere alle nuove generazioni di riparare da sole gli errori degli adulti, ma abbiamo il dovere di offrire loro conoscenze, strumenti e buoni esempi – dichiara Luca Di Carlantonio, referente regionale di Plastic Free Onlus –. Quando una bambina o un bambino comprende le conseguenze di un gesto apparentemente banale, quella consapevolezza arriva spesso anche nelle famiglie. L’educazione ambientale non può essere un’attività occasionale, ma deve diventare una componente stabile della formazione. Coinvolgere oltre duemila studenti in Abruzzo significa contribuire a formare cittadini più attenti, partecipi e responsabili verso il proprio territorio”.

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.