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SportTeramo

I vincitori di Miss e Mister Coppa Interamnia 2026

I due giovani scelti tra oltre 70 partecipanti

Sono Darja Rovnina dell’Estonia e Lukasz Roesler della Polonia, Miss e Mister Interamnia World Cup 2026 proclamati da un pubblico festante di compagni di squadri assiepati sugli spalti di Piazza Martiri. Scelti tra oltre 70 partecipanti dalla giuria composta da allenatori e arbitri, i due giovani atleti l’hanno spuntata nel corso di una manifestazione che, come sempre, ha fatto registrare un grande divertimento tra acrobazie, travestimenti, flessioni e coreografie nel corso della sfilata. Massiccia partecipazione dei ragazzi della Francia, la delegazione più numerosa in questa 53^ edizione con circa 200 persone, che prima della proclamazione hanno intonato la marsigliese. Grande sportività tra il pubblico e i concorrenti che hanno applaudito e fatto il tifo anche per gli avversari, in un unico grande spirito sportivo, prima di fare “irruzione di campo” e lanciarsi in un ballo in piazza, sulle musiche proposte da Simone Di Sciorno Dj Shox, salutati dai presentatori Manuela Cermignani e Stefano Camerota.

 

La mattinata della giornata di riposo dal torneo di pallamano, è stata impegnata in una escursione, guidata da Davide Peluzzi, presidente Explora Guide Escursionistiche Spedizioni Internazionali, al Santuario della Madonna della Tibia, un suggestivo luogo di antichissime origini nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. 46 le persone che hanno composto la delegazione, provenienti dal Canada, dalla Lituania, dal Sudafrica e dall’Ungheria, per la 18^ edizione della manifestazione collaterale dell’Interamnia dedicata al dialogo tra culture, alla valorizzazione delle radici storiche e alla promozione della pace tra i popoli. Dopo l’accoglienza a Nerito, nella sala municipale del Comune di Crognaleto, la delegazione ha percorso un tragitto tra il versante nord del Gran Sasso e il versante sud della Laga, percorrendo antiche strade italico-romane della via salaria, con panorami unici immersi in una natura incontaminata ricca di storia. Quindi la visita al Santuario della Madonna della Tibia legato, secondo alcune ipotesi, al culto della Dea Ibla, antica divinità associata alle rocce e ai fiori, con un richiamo alla presenza dei siculi, popolo preitalico dell’età del Bronzo e del Ferro stanziato nell’appennino centrale. La mattinata si è conclusa con un rinfresco, offerto dalla Pro Loco Madonna della Tibia, a base di prodotti tipici.

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