
Pescara. Si è tenuta questa mattina l’audizione del Direttore Generale del Comune di Pescara e responsabile dell’ufficio Fusione, Fabio Zuccarini, chiamato a riferire in Commissione Controllo e Garanzia sulle prospettive della Nuova Pescara.
“Quanto emerso conferma i timori che da tempo denunciamo”, riferisce il Capogruppo della lista Pettinari Sindaco, Massimiliano Di Pillo, “: la fusione, prevista per il primo gennaio 2027, appare oggi un obiettivo irrealizzabile, vittima di criticità strutturali e di un’incertezza politica che paralizza l’amministrazione del territorio.
Il Direttore Generale ha illustrato parte della relazione richiesta dai sindaci dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore relativamente alla fattibilità della stessa fusione: “Un documento che non lascia spazio a interpretazioni: le difficoltà tecniche, amministrative e gestionali sono oggettive e cogenti”, aggiunge Di Pillo, “È, di fatto, la vidimatura tecnica a quel rinvio che in molti auspicavano e che, come lista civica di opposizione, abbiamo sempre guardato con preoccupazione, non per contrarietà al progetto, ma per la palese incapacità di questa maggioranza di governare il processo.
La relazione evidenzia il problema delle partecipate e dei contratti di servizio che superano la data di fusione, avanzando l’ipotesi di una “federalizzazione dei servizi”, incalza il consigliere comunale, “Una soluzione, questa, che era stata accennata in passato anche dal Presidente del Consiglio Regionale Sospiri, ma che oggi sembra essere finita in un cassetto, vittima della paralisi decisionale. Il caso di Ambiente SpA è emblematico. La mancanza di un piano industriale non è una svista, ma lo specchio dell’incertezza politica che domina il centrodestra.
“È ormai evidente che il rinvio della fusione sia dietro l’angolo”, rilancia Di Pillo, “Il prossimo Consiglio Regionale, previsto per i primi giorni di agosto, potrebbe essere la sede scelta per ufficializzare questa battuta d’arresto. L’ipotesi del commissariamento sembra allontanarsi, lasciando spazio a un rinvio i cui tempi restano, ad oggi, ignoti”.
“Le difficoltà, è bene ribadirlo, accompagneranno la Nuova Pescara anche nei 10 anni successivi alla sua nascita: il punto non è la sfida in sé, ma l’incapacità cronica di affrontarla. Chiediamo chiarezza immediata”, conclude.



