Giulianova, continua la ricerca della 15enne scomparsa: al vaglio la pista dell’allontanamento volontario

Giulianova. Sono trascorsi otto giorni dalla scomparsa della ragazza di 15 anni di Giulianova, uscita di casa nella mattinata di sabato 4 luglio senza farvi più ritorno. Da allora, della giovane non si hanno più notizie e le ricerche proseguono senza sosta, mentre cresce l’apprensione della famiglia.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la ragazza aveva detto ai genitori che sarebbe andata a fare colazione in un bar della zona. L’ultimo contatto con i familiari risale alle ore centrali della stessa giornata. Da quel momento il telefono cellulare, pur risultando in suo possesso, non ha più risposto ai ripetuti tentativi di contatto da parte di parenti e amici.
Dopo la denuncia di scomparsa presentata ai carabinieri di Giulianova, è stato immediatamente attivato il protocollo previsto per le persone scomparse, sotto il coordinamento della Prefettura di Teramo. Le indagini sono affidate ai militari dell’Arma, che operano in raccordo con la Procura della Repubblica di Teramo e con la Procura per i Minorenni dell’Aquila.
Per garantire la riservatezza delle indagini e tutelare la minore, gli inquirenti hanno scelto di non diffondere pubblicamente fotografia e generalità complete della ragazza. La scheda identificativa è stata tuttavia trasmessa a tutte le forze di polizia italiane, con controlli estesi anche ai principali snodi ferroviari, stradali e ai punti di transito verso l’estero.
L’ipotesi investigativa che al momento viene considerata prevalente è quella dell’allontanamento volontario. Gli accertamenti sono concentrati sull’analisi del telefono cellulare, dell’attività sui social network e della rete di contatti della giovane. Le ultime verifiche avrebbero localizzato il dispositivo nelle Marche nelle ore successive alla scomparsa, elemento che mantiene aperte diverse piste, tra cui quella di uno spostamento in treno o autobus verso altre regioni o anche oltre i confini nazionali.
Gli investigatori stanno inoltre verificando l’eventuale coinvolgimento di altre persone, senza escludere alcuna ipotesi. Al momento, tuttavia, non sarebbero emersi elementi riconducibili a un gesto estremo o a particolari situazioni di disagio familiare. Per questo motivo gli accertamenti proseguono nel massimo riserbo, nella speranza di individuare al più presto la ragazza e ricostruire con precisione quanto accaduto.



