Atri, Sinistra Italiana: “No a spazio pubblico per presentare il libro di Gabriele Adinolfi”
Sinistra Italiana chiede lumi all'Amministrazione

Atri. “Apprendiamo con forte preoccupazione che l’Auditorium Sant’Agostino di Atri, struttura pubblica messa a disposizione dal Comune, ospiterà la presentazione del libro “Tu chiamala se vuoi rivoluzione” di Gabriele Adinolfi”.
A dirlo il segretario di Sinistra Italiana Atri, Livio Nespoli.
“Non siamo di fronte a una semplice presentazione di un libro. Siamo di fronte alla scelta dell’Amministrazione comunale di concedere uno spazio pubblico a una figura storicamente riconducibile all’area dell’estrema destra neofascista italiana. È una decisione che respingiamo con fermezza perché contribuisce a normalizzare e legittimare, attraverso un’istituzione della Repubblica, una cultura politica incompatibile con i valori dell’antifascismo e della Costituzione”.
E ancora: “La biografia politica di Gabriele Adinolfi è nota: dalla militanza nei movimenti extraparlamentari neofascisti degli anni Settanta alla fondazione di Terza Posizione, fino alle vicende giudiziarie che lo hanno visto condannato per reati associativi nell’ambito di Terza Posizione e dei NAR e vivere per anni all’estero da latitante. Una storia politica che appartiene a una delle pagine più oscure della destra eversiva italiana. Nessuno mette in discussione la libertà di espressione o il diritto di presentare un libro. Ma una cosa è l’iniziativa privata, altra cosa è la scelta di un’Amministrazione comunale di concedere il prestigio di uno spazio pubblico. Le istituzioni non sono luoghi neutri: hanno il dovere di essere coerenti con i principi della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza e fondata sull’antifascismo”.
“Per questo chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di spiegare ai cittadini:
• con quali criteri sia stata autorizzata l’iniziativa;
• se siano state svolte valutazioni sull’opportunità politica e istituzionale della concessione dello spazio pubblico;
• quale messaggio si intenda trasmettere alla cittadinanza, in particolare alle giovani generazioni”.
“L’antifascismo”, conclude Nespoli, “non è un’opinione tra le altre: è il fondamento della nostra Repubblica. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di revocare la concessione dell’Auditorium Sant’Agostino e di riaffermare, con atti concreti, la propria adesione ai principi della Costituzione nata dalla Resistenza”.
“Di fronte al tentativo di normalizzare il neofascismo non può esserci ambiguità. La neutralità delle istituzioni non consiste nel mettere sullo stesso piano i valori della Costituzione e chi si richiama a una tradizione politica che a quei valori si è storicamente contrapposta. Anche la concessione di uno spazio pubblico è una scelta politica, e come tale deve rispondere ai principi democratici e antifascisti sui quali si fonda la Repubblica italiana.
Per queste ragioni esprimiamo la nostra più ferma contrarietà a questa iniziativa e chiediamo che il Comune di Atri ritiri la concessione dell’Auditorium Sant’Agostino, riaffermando con chiarezza il proprio impegno a tutela dei valori democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione”.



