Fossacesia Marina, partono i lavori sulla Statale 16: concluso il percorso di verifiche le analisi della SASI escludono perdite della rete idrica

Fossacesia. Martedì 22 luglio prenderanno il via i lavori nel tratto della Strada Statale 16 Adriatica, in prossimità del distributore Q8 di Fossacesia Marina, interessato dal fenomeno della risalita di acqua sulla carreggiata. L’intervento, già programmato da giorni, rappresenta il risultato di un’intensa attività di coordinamento istituzionale promossa dal Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che in queste settimane ha convocato riunioni, effettuato sopralluoghi assieme ai tecnici, mantenuto costanti contatti telefonici e promosso il confronto tra tutti gli enti competenti per individuare le cause del fenomeno e arrivare a una soluzione concreta.
Un passaggio decisivo è stato rappresentato dalla relazione tecnica della SASI SpA, del 6 luglio scorso, che ha definitivamente escluso qualsiasi perdita delle condotte dell’acquedotto locale. Le analisi di laboratorio, effettuate su diversi campioni d’acqua, hanno evidenziato l’assenza di cloro residuo nei punti di infiltrazione e valori di conducibilità nettamente differenti da quelli dell’acqua potabile, confermando che l’acqua che riaffiora sulla Statale 16 proviene dalle sorgenti e dalle falde presenti sulla collina di Fossacesia e non dalla rete gestita dalla SASI.
Gli accertamenti hanno quindi concentrato l’attenzione, fin dall’inizio, sul sistema di raccolta e smaltimento delle acque sorgive provenienti dai terreni privati sovrastanti la Statale 16. L’ipotesi tecnica è che un malfunzionamento o un intasamento della condotta di drenaggio impedisca il regolare convogliamento delle acque verso il sottopasso della Statale, determinando la fuoriuscita dell’acqua in prossimità della carreggiata.
Per valutare il censimento e la gestione delle sorgenti idriche a Fossacesia Marina, di proprietà privata, che potrebbero interferire con la rete viaria, si è tenuto lo scorso 19 maggio un tavolo operativo al quale hanno partecipato: ANAS, proprietaria della Statale 16 Adriatica, la Regione Abruzzo, attraverso il Servizio Gestione e Qualità delle Acque e il Genio Civile di Chieti, la Provincia di Chieti, proprietaria del Lungomare e della Via Verde, la SASI SpA, l’Ersi, e il Comune di Fossacesia, rappresentato dall’Ufficio Tecnico diretto dall’architetto Maria Palladini. Nel corso degli incontri sono state verificate le rispettive competenze e definite le attività necessarie per individuare le responsabilità e programmare gli interventi.
I lavori del 22 luglio, che saranno effettuati dalla Q8, consentiranno di intervenire direttamente sul punto critico, verificando il corretto funzionamento del sistema di drenaggio e realizzando le opere necessarie per eliminare il fenomeno. L’obiettivo, tuttavia, è anche quello di affrontare in modo strutturale la gestione delle acque sorgive che attraversano quest’area del territorio, interessando strade di competenza di enti diversi.
“Abbiamo seguito questa vicenda fin dal primo giorno –afferma il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – senza limitarci a segnalare o a scaricare il problema, ma coordinando un lavoro costante tra tutti i soggetti coinvolti fino ad arrivare all’avvio degli interventi. Le analisi della SASI hanno chiarito definitivamente che non vi sono perdite della rete idrica e questo ha consentito di indirizzare le verifiche verso le sorgenti e il sistema di drenaggio. Il nostro obiettivo è risolvere definitivamente una situazione che crea disagi. Rivolgo un sentito ringraziamento a tutti gli enti che hanno collaborato con senso di responsabilità e spirito istituzionale, nonché alla Q8 che ha offerto piena disponibilità e una concreta collaborazione per consentire la realizzazione dell’intervento programmato”.
Di fronte a una problematica tecnica complessa, che coinvolge infrastrutture e competenze di più enti, l’Amministrazione comunale ritiene “che i fatti, gli approfondimenti tecnici e il lavoro condiviso rappresentino la risposta più efficace a ogni ricostruzione superficiale o strumentale. L’interesse prioritario- si legge nella nota- resta quello di risolvere definitivamente il problema nell’esclusivo interesse della sicurezza dei cittadini e del territorio”.



