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Teramo

A Pineto la presentazione del libro “I racconti di Mutignano”

Sedici storie tra la seconda guerra mondiale, gli anni del boom economico e il passaggio al nuovo millennio

Storie di vita e di appartenenza. Ascoltate e restituite in un’antologia che intende custodire e diffondere l’immagine e la memoria di un antico borgo abruzzese.

 

E’ questo il contenuto de I racconti di Mutignano (Hatria edizioni), il libro di Roberto Scanarotti e Lavinia Corvi che sarà presentato venerdì 10 luglio 2026 a Pineto (giardino di Villa Filiani, ore 18,30) con la partecipazione dell’assessore alla cultura Jessica Martella e della giornalista Evelina Frisa.

Nato da un’idea di Scanarotti, formatore e biografo di comunità che a Pineto cura il Circolo biografico “L’Officina del racconto”, il libro propone sedici storie inquadrate in un arco di tempo che va dalla seconda guerra mondiale agli anni del boom economico, e da questo al passaggio di Millennio. Storie di persone che sono rimaste, di altre che sono partite e di altre ancora che hanno invece scelto Mutignano come luogo della vita: tutte accomunate dal legame affettivo per il borgo “progenitore” di Pineto. Per il suo valore culturale e comunitario, il libro ha ottenuto il patrocinio del Comune di Pineto e della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.

“Un luogo in cui si è vissuto lascia sempre tracce profonde nell’esperienza umana: orienta, interroga ed emoziona proprio perché è parte costitutiva della vita di ogni individuo – spiega Scanarotti – di questo si sono dimostrati consapevoli i testimoni della memoria di Mutignano che hanno affidato i loro ricordi alle nostre scritture. Non per un superfluo tributo alla nostalgia, ma con l’intento solidale di non disperdere un prezioso patrimonio di conoscenze: perché la memoria insegna, e i luoghi, quando li ascolti, raccontano e parlano di noi”.

“Le pagine di questa antologia non raccolgono soltanto testimonianze, custodiscono identità – scrive Jessica Martella nella prefazione al libro – ogni voce contribuisce a comporre il ritratto di un paese e della sua gente, restituendo valore alle piccole storie che spesso non trovano spazio nei libri di storia ufficiali, ma che rappresentano la sostanza più vera della vita di una comunità”. “Un plauso – aggiunge l’assessora – va a Scanarotti e alla giovane pinetese Lavinia Corvi per il suo prezioso lavoro e il suo impegno per la comunità”.

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