Mosciano, strada contrada San Filomena: dopo interrogazione arriva la proroga dei lavori
PuntiAmosciano: coincidenza o risposta alle nostre richieste?

Mosciano. “A pochi giorni dalla presentazione dell’interrogazione consiliare del gruppo puntiAMOsciano sulla situazione della strada comunale di Contrada San Filomena, la giunta comunale ha approvato un nuovo provvedimento che certifica, di fatto, il prolungamento dell’intervento attraverso una perizia di variante”.
Il rilievo arriva dalle consigliere comunali Nadia Baldini e Angela Del Gaone.
“La nostra interrogazione nasceva dall’esigenza di fare chiarezza su una vicenda che da mesi crea enormi disagi ai residenti, alle aziende agricole e a tutti gli utenti della strada, chiusa ormai da febbraio senza una data certa di riapertura. Avevamo chiesto spiegazioni sulle cause del cedimento, sullo stato reale dei lavori, sui tempi di conclusione, sulle somme già impiegate e soprattutto sulle modalità con cui l’Amministrazione intendesse informare i cittadini.
Con la deliberazione della giunta n. 98 del 19 giugno 2026, emerge un elemento significativo: viene approvata una perizia di variante che introduce ulteriori lavorazioni per oltre 110.000 euro, confermando che il cantiere necessita di interventi aggiuntivi pur restando all’interno del finanziamento complessivo di 990.000 euro.
Ma c’è un altro dato che merita attenzione: la stessa deliberazione autorizza una proroga di 45 giorni per l’ultimazione dei lavori. Un termine che sposta ulteriormente la conclusione dell’opera, inizialmente prevista entro il 1° luglio. È inevitabile chiedersi quali siano le reali cause di questo nuovo rinvio e se, questa volta, il nuovo termine sarà effettivamente rispettato.
Sorge inoltre un interrogativo che riteniamo doveroso porre nell’interesse della collettività: se per la progettazione dell’intervento sono già stati spesi circa 70.000 euro, per quali ragioni si è resa necessaria una perizia di variante? Si tratta di circostanze imprevedibili emerse durante l’esecuzione dei lavori oppure di criticità che avrebbero potuto essere previste nella fase progettuale?
È evidente che la nostra iniziativa abbia riportato l’attenzione su un’opera che rischiava di trascinarsi nel silenzio generale. Se da un lato prendiamo atto che l’Amministrazione è intervenuta con un nuovo atto amministrativo, dall’altro resta aperta la questione fondamentale: i lavori termineranno davvero entro il nuovo termine concesso oppure ci saranno ulteriori proroghe? Esiste il rischio che possano insorgere contenziosi, con inevitabili conseguenze sui tempi e sull’interesse pubblico?
I cittadini hanno diritto a conoscere con precisione il nuovo cronoprogramma, le motivazioni che hanno reso necessaria la variante e le ragioni dei continui rallentamenti”.



