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Teramo

Seggiocabinovia dei Prati di Tivo, si punta a riapertura a fine luglio VIDEO

Questa mattina illustrato il (sofferto) accordo con Finori

Questa mattina la Provincia di Teramo ha illustrato l’accordo raggiunto dai liquidatori della GST, Giorgio D’Ignazio, Valerio Ferro e Piergiorgio Passerini con l’ex gestore, la ditta Marco Finori, alla presenza del presidente Camillo D’Angelo e della consigliera delegata, Gabriella Recchiuti.

Un accordo figlio di uno scatto in avanti della Gst nei giorni scorsi e poi più volte rivisto fino ad arrivare alla stesura definitiva presentata oggi. 

“La Provincia ha dato la risposta più rilevante finanziando per un importo importante le manutenzioni straordinarie e la rimessa in funzione della cabinovia; circa un milione di euro. Inoltre, ribadiamo quanto ci siamo detti con Sindaco di Pietracamela e Regione, siamo anche disponibili a riposizionare gli Obellx non appena ci verrà comunicato chi è l’ente gestore. Tutto questo per dare un orizzonte a medio e lungo termine a tutta questa complessa vicenda” ha sottolineato il Presidente che ha aggiunto: “il nostro orizzonte non è che chi gestisce, che deve avere tutti i requisiti di legge a partire dai paletti fissati da Ansfisa ma il territorio: quindi con questa prima operazione ci siamo assicurati la rimessa in funzione della cabinovia. Nel frattempo la GST, dove non ci siamo solo noi ma anche gli altri soci, rifletterà su come assicurare l’apertura invernale”.

Nel corso della conferenza stampa, Valerio Ferro, ha anche avuto modo di spiegare che non ci sarebbe alcuna opposizione, anzi convenienza, ad accettare la proposta del sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, che rinuncerebbe ai crediti vantati verso la GST in cambio della cessione dei beni del comprensorio di Prato Selva.

COSA PREVEDE L’ACCORDO L’accordo prevede l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria della seggio-cabinovia dei Prati di Tivo finalizzati alla revisione quinquennale e alla rimessa in funzione dell’impianto oltre alla nomina dell’esercente.

I costi, 890 mila euro, sono a carico della Provincia in virtù della convenzione in essere fra l’ente, proprietario dell’impianto, e la Gran Sasso Teramano spa. La consistenza degli interventi è stata quantificata sulla base della relazione della ditta costruttrice, la Doppelmayer srl e dalle condizioni d’uso (obbligatorie per legge) degli impianti a fune così come definite da Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali. Partendo dal presupposto che le manutenzioni possono essere effettuate da ditte specializzate in possesso delle abilitazioni e del personale a norma di legge, il 5 giugno è stata indirizzata una procedura negoziata fra operatori economici in possesso dei requisiti richiesti.

Una procedura urgente per garantire nel più breve tempo possibile le manutenzioni e la riapertura della cabinovia guardando non solo alla stagione estiva ma anche a quella invernale (senza la revisione la cabinovia non può essere messa in funzione).

L’unico preventivo pervenuto è stato quello della ditta Marco Finori srl. Pur ritenendo congrua la richiesta, tenuto conto del complesso contenzioso giudiziario e stragiudiziale tuttora pendente, la Gran Sasso Teramano ha comunicato alla ditta Finori che l’affidamento si sarebbe perfezionato solo se si fosse addivenuti ad un accordo transattivo sulle pendenze in atto. L’accordo raggiunto prevede la rinuncia alla causa in appello, causa che condiziona la Gran Sasso Teramano nell’ambito dell’attività liquidatoria, e a un decreto ingiuntivo.

COSA PREVEDONO I CONTRATTI I contratti sono due: affidamento lavori e nomina dell’esercente. Marco Finori, che possiede i requisiti di legge per svolgere entrambi i ruoli viene nominato gestore ed esercente dell’impianto fino al 15 novembre di quest’anno per un corrispettivo di 20 mila euro. Il limite temporale all’affidamento è stato posto per l’opportunità, una volta assicurato all’impianto tutte le condizioni di sicurezza e di legge, di procedere, per la scelta del gestore, con un bando di evidenza pubblica assicurando trasparenza e congruità dell’azione della GST. A suo carico, da esercente, ci sono le manutenzioni ordinarie e la regolarizzazione dei canoni dovuti per gli usi civici.

Per quanto riguarda gli interventi, invece, si è previsto che i lavori di manutenzione e revisione quinquennale dell’impianto debbano essere completati entro il 15 novembre. L’affidatario si impegna a svolgerle, ove possibile, senza interferire con la fruibilità dell’impianto durante la stagione turistica. Ulteriori interventi dovranno essere sempre preventivamente approvati dalla GST.

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