Fondovalle Sangro, Comune di Pizzoferrato: ‘Galleria ultimo lotto lavori nel nostro territorio, ma esclusi dal riconoscimento istituzionale’

Pizzoferrato. Domani 23 giugno alle ore 15.30 ci sarà l’abbattimento del diaframma della galleria naturale nell’ambito dei lavori dell’ultimo lotto della strada statale 652 “Fondovalle Sangro”, con stampa e politici. L’iniziativa, organizzata da Anas, segna una fase decisiva del completamento di un’infrastruttura strategica per l’area dell’Alto Sangro.
Il Comune di Pizzoferrato (Ch) parteciperà alla manifestazione istituzionale, confermando il proprio interesse verso un’opera ritenuta fondamentale per lo sviluppo delle aree interne e per il miglioramento dei collegamenti viari dell’intero comprensorio. Tuttavia, l’Amministrazione comunale esprime forte contrarietà per quella che definisce una persistente esclusione del Comune dal corretto riconoscimento istituzionale e amministrativo del ruolo effettivamente svolto nella realizzazione dell’intervento.
Il Comune precisa che la costruenda galleria naturale ricade interamente nel territorio di Pizzoferrato, non in quello di Gamberale, e che l’intero lotto dei lavori insiste in maniera prevalente sul medesimo comune. Nonostante ciò, per l’Anas l’opera è nel comune di Gamberale, con una rappresentazione territoriale ritenuta dall’Amministrazione di Pizzoferrato non corrispondente alla realtà e lesiva del ruolo istituzionale dell’ente.
«Non si tratta solo di una questione nominalistica e di toponomastica, ma di rispetto istituzionale e verità amministrativa», afferma il sindaco di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli. «Il nostro Comune ha garantito collaborazione costante, disponibilità di aree, infrastrutture locali e supporto operativo in tutte le fasi progettuali ed esecutive. Eppure, continuiamo a registrare una sistematica esclusione dal riconoscimento formale del nostro contributo».
L’Amministrazione sottolinea come il territorio comunale abbia sopportato per anni un impatto diretto e significativo dei lavori, con conseguenze rilevanti sulla vita quotidiana dei cittadini. Le condizioni geologiche particolarmente complesse dell’area hanno reso l’intervento estremamente invasivo e delicato, incidendo in modo profondo sulla viabilità locale e sulla sicurezza delle infrastrutture.
Nel punto più critico del tracciato, la copertura della galleria raggiunge appena cinque metri di roccia, una condizione che ha reso necessarie lavorazioni ad alta complessità tecnica e continui interventi di consolidamento. Durante le fasi più delicate dello scavo si è resa necessaria la chiusura prolungata della strada provinciale 164, con l’isolamento temporaneo di intere aree e gravi disagi per la popolazione.
I cittadini hanno dovuto affrontare per lunghi periodi deviazioni obbligate, allungamenti considerevoli dei tempi di percorrenza e difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Le attività economiche locali hanno subito rallentamenti e perdite dovute alla riduzione della mobilità e alla presenza costante del cantiere.
Particolarmente critiche sono state le fasi di avanzamento della galleria che hanno richiesto l’utilizzo di esplosivi. In più occasioni le operazioni di brillamento hanno generato forti vibrazioni avvertite dalla popolazione, con episodi che hanno causato la rottura di vetri in alcune abitazioni e momenti di forte preoccupazione tra i residenti, che hanno percepito le scosse come eventi simili a fenomeni sismici.
«Si è trattato di una fase estremamente complessa e delicata, affrontata dal nostro Comune con senso di responsabilità istituzionale», dichiara il sindaco. «Abbiamo autorizzato interventi tecnicamente necessari ma impattanti, assumendoci responsabilità dirette pur di consentire l’avanzamento dell’opera. I cittadini di Pizzoferrato hanno sopportato tutto questo con grande senso civico, ma non si può ignorare il prezzo che il territorio ha pagato».
L’Amministrazione evidenzia come tali sacrifici non abbiano trovato adeguato riscontro nel riconoscimento istituzionale del ruolo svolto dal Comune, né nella corretta attribuzione territoriale dell’opera, che continua a essere associata a un diverso ambito amministrativo.
La partecipazione alla cerimonia del 23 giugno avviene quindi in un quadro di forte criticità istituzionale. Il Comune di Pizzoferrato sarà presente per rispetto verso l’importanza dell’opera, ma intende ribadire con fermezza la necessità di un riconoscimento pieno e formale del proprio ruolo.



